L’AQUILA – “Oggi abbiamo fatto un bel passo”.

Bilancio positivo secondo il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca al termine del vertice con il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, anche se dalle informazioni diffuse è sembrato più un incontro interlocutorio, con un punto della situazione e tante enunciazioni di principio ma nessuna mossa concreta stabilita.

Barca ha dispensato valutazioni positive sulla macchina, che per lui “è in movimento”, mentre sui ritardi “vogliamo essere certi che ci siano”. Critiche invece sulla ricostruzione del centro storico del capoluogo distrutto, “si sta ricostruendo una copia sbiadita dell’Aquila”, mentre è “implicita” a suo dire la conferma del commissario Chiodi.

Quest’ultimo, però, dopo aver snocciolato in avvio i dati della ricostruzione, “erogati 2,325 miliardi, 33.476 persone rientrate a casa”, ha svelato una serie di notizie. In primis, dopo il voto amministrativo si attiverà per il ritorno alla normalità del ruolo dei sindaci e del presidente della Regione: pur senza dirlo, insomma, ha annunciato la fine del regime commissariale dopo maggio.

Inoltre, Chiodi ha annunciato che “la filiera tecnica resterà”, mentre “entro i prossimi giorni si decideranno i tempi delle pratiche per i centri storici”.

Barca è stato nominato dal presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, “inviato speciale” all’Aquila per seguire la ricostruzione.

Al suo arrivo, il ministro non ha voluto rilasciare dichiarazioni, rimandando al termine del vertice il colloquio con i cronisti.

A metà mattinata un primo punto della situazione, poi le dichiarazioni finali, ma il cerimoniale è stato rivoluzionato più volte tanto che non sono mancate tensioni e polemiche tra i cronisti presenti e lo staff.

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DAL VERTICE


CHIODI: “LA FILIERA NON ANDRA’ VIA”

Se la fine del regime commissariale è ormai prossimo, perchè destinato a terminare con le prossime elezioni amministrative, come ha annunciato lo stesso Gianni Chiodi, gli organismi tecnico-amministrativi della cosiddetta “filiera”, che sovrintendono ai processi di ricostruzione rimarranno operativi.

“La filiera resta, esaminerà come da accordi (entro aprile) le pratiche presentate entro il 31 agosto scorso e continuerà ad esaminare anche quelle presentate successivamente” ha detto Chiodi durante l’incontro con il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca.

“Entro i prossimi giorni decideremo col Governo modi e tempi per le pratiche dei centri storic

CHIODI: ”DOPO ELEZIONI NON SARO’ PIU’ COMMISSARIO”

“Lavoro per superare la fase del commissariamento. Proporrò che, dopo le prossime elezioni amministrative, i Comuni tornino al ruolo ordinario. Così come il presidente della Regione, che potra conservare poteri generali di programmazione, anche finanziaria”.

Lo ha affermato il governatore Gianni Chiodi nel corso del vertice con il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca.

“Ognuno si assumerà la propria responsabilità senza avere la possibilità di scaricarle su nessun altro”, ha concluso Chiodi.

BARCA: ”SI STA RICOSTRUENDO UNA COPIA SBIADITA DELL’AQUILA”

“Quale L’Aquila vogliamo ricostruire? Quella che si sta facendo sembra una copia sbiadita in bianco e nero di una città”.

Questo il duro giudizio dato dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca nel corso del vertice con la governance locale della ricostruzione, un brusco cambio di valutazione dopo aver parlato di una “macchina in movimento” nell’incontro con i cronisti.

Rivolgendosi al sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, “vediamo se riusciamo a immaginarci qualcosa senza bloccare i processi in corso”, ha invitato l'”inviato speciale” del governo Monti.

“Per i centri storici – ha proseguito – o si ricostruisce come prima o si cerca di immaginare un piano che crei eccellenza per L’Aquila, che la prepari al futuro, a essere meglio di prima. Pensiamoci nei prossimi tre mesi”.

”GRAN LAVORO NONOSTANTE PALAZZO CHIGI VS. MINISTERO ECONOMIA”

“Nella pregressa situazione governativa, nello scontro tra ministero dell’Economia e presidenza del Consiglio, il lavoro fatto all’Aquila fino a oggi è straordinario”.

Lo ha ammesso il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca nel corso del vertice in corso a palazzo Silone.

LE DICHIARAZIONI: ”TANTE COSE NASCOSTE TRA LE CARTE”

“La macchina della ricostruzione la vedo in movimento”.

All’uscita del suo primo vertice con il commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi e con altri esponenti della governance del terremoto, il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca ha rilasciato alcune dichiarazioni, parlando della questione dei ritardi e di informazione da migliorare, “i cittadini devono sapere quanto tempo dovranno restare fuori dalle loro case”.

BARCA: ”OGGI ABBIAMO FATTO UN BEL PASSO”

“È stato un incontro molto molto intenso, ricco. La riunione è cominciata con una ricognizione di molte informazioni, altre ne sono emerse durante i lavori, ovviamente ci sono state opinioni diverse ma, come dico io, le innovazioni e il progresso si fanno mettendo sul tavolo con convincimento e senso di missione pubblica”.

Lo ha detto il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, al termine dell’incontro con i sindaci del “cratere”.

“Oggi abbiamo sentito opinioni diverse, abbiamo fatto un bel passo”, ha spiegato ancora Barca, prima di apprestarsi a chiudere la sua prima visita all’Aquila incontrando i rappresentanti di Confidustria e dei sindacati.

Con il ministro, davanti ai giornalisti, si è presentato anche il commissario per la ricostruzione e presidente della Regione, Gianni Chiodi, che si è detto felice per l’esito.

“Sono molto soddisfatto di questo incontro – ha affermato ai cronisti – perché si è preso atto del fatto che la ricostruzione, seppur da accelerare, abbia prodotto già importanti risultati, che tanto si potrà fare ancora, naturalmente perfezionando anche i sistemi di governo, perfezionando le fasi procedurali, su questo con il governo si sta lavorando con grande intensità e attenzione insieme ai sindaci”.

“Naturalmente – ha concluso Chiodi – quello che ritengo opportuno dire è che rimane sempre il fatto che la ricostruzione è un fatto complesso, non è una cosa che dalla sera alla mattina, ci vorranno anni ma con la determinazione e la volontà di tutti di fare il meglio possibile”.

BARCA: ”LA CONFERMA DI CHIODI E’ IMPLICITA”

“La conferma del vertice del commissario è implicita nelle modalità del lavoro che stiamo facendo in questi giorni, già è stata fatta dal Governo, c’è e avvertiamo tutti insieme, a cominciare dal commissario, l’esigenza di snellire la governance, renderla più cogente di adattarla anche dal fatto che ci troviamo in una fase avanzata”.

Lo ha detto il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, incontrando i giornalisti durante la sua visita all’Aquila, rispondendo alla domanda sulla riconferma della struttura commissariale.

Alla domanda sulle richieste dei cittadini di partecipare alle iniziative volte alla ricostruzione della città, Barca ha aggiunto.

“Il colloquio con i cittadini deve sempre avvenire sui dati, appena la qualità dell’informazione rilasciata all’esterno potrà essere migliore, i cittadini potranno informarsi su questi dati”.

CHIODI: “PROPORRO’ POTERI COMMISSARIALI AI SINDACI”

Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha annunciato nel corso del vertice con il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, che è sua intenzione proporre al presidente del Consiglio l’adozione di una Opcm che definisca quattro punti.

Il primo consiste nel fatto che, dopo le prossime elezioni amministrative, i poteri commissariali vengano trasferiti dal commissario/presidente ai sindaci che saranno dotati, a seguito di una previsione dei costi della ricostruzione, di un adeguato budget finanziario.

Il secondo riguarda la permanenza in capo al presidente della Regione dei poteri di indirizzo, coordinamento e programmazione economico-finanziaria con relativo compito di riparto delle risorse finanziarie tra i comuni, di monitoraggio della spesa e di alta sorveglianza.

Il terzo punto comprende la costituzione di un ufficio di supporto al presidente della Regione per l’espletamento dei compiti e delle funzioni allo stesso assegnati, la cui durata cessi al termine del mandato affidato al presidente della Regione.

Il quarto e ultimo punto consiste nella costituzione, a supporto del Presidente, di un comitato di pilotaggio costituito da tre/cinque componenti di alta professionalità.

CIALENTE: “SODDISFATTO FINE REGIME COMMISSARIALE”

“Esprimo soddisfazione per la fine del regime di commissariamento che arriverà dopo le elezioni amministrative, come chiesto da Chiodi al Governo. Finalmente il completo controllo della ricostruzione verrà  trasferito ai Comuni ed ai Sindaci”.

“Ho chiesto ed ottenuto che entro il 15 marzo venga rinnovato il finanziamento per tutto l’anno per la gestione dell’emergenza, compresa  la riconferma dei precari, un’ accelerazione della filiera.
Ho proposto di assicurare la possibilità ai cittadini, a partire dalla stessa data,  di poter presentare i progetti che entrano nello stralcio previsto nell’ordinanza 3996 e che verranno esaminati, eventualmente, da un’apposita struttura che verrà istituita dal Comune dell’Aquila e dagli altri comuni che organizzeranno analoghi uffici”.

“Ho anche posto, inoltre, la questione centrale del rilancio economico e produttivo, problematica per la quale abbiamo concordato di avviare un’attenta valutazione, spero entro un mese, delle somme disponibili per i primi finanziamenti. Su un argomento, poi, mi sono particolarmente impuntato,  di giungere al più presto all’intesa per l’approvazione dei piani di ricostruzione. A tal proposito, vista la grande confusione, persino sulla definizione di questi, ho chiesto, offrendo anche la mia collaborazione, se sarà richiesta,  di delineare entro 10 giorni una griglia per gli esami degli stessi, poiché ritengo di essere nelle condizioni di poter ottenere l’intesa entro massimo la prima metà del mese di aprile. Non ritengo che vi sia alcun motivo per rinviare ulteriormente; inoltre, con la griglia d’esame, mi sento garantito, rispetto a strane interpretazioni od osservazioni che mi sono pervenute come a proposito del piano di ricostruzione di Onna, depositato da oltre 40 giorni,  addirittura sul senso di marcia dei camion nei cantieri”. 

“Mantengo, comunque,  alcune perplessità sui tempi e sulla filiera per i quali come richiesto dal Ministro, invierò ulteriori proposte per una sua migliore organizzazione, che la contraddistinse quando era guidata dal Comune dell’Aquila.  Parte importante della mia soddisfazione è che le odierne decisioni del Governo rispetto alla struttura commissariale, ai grandi ritardi da me più volte denunciati, rende giustizia delle accuse che mi sono state spesso rivolte, di cercare inutilmente lo scontro istituzionale e di voler litigare. La decisioni assunte oggi dal Ministro Barca per conto del Governo confermano che avevo ragione io”.

I RITARDI: ”LA MACCHINA E’ IN MOVIMENTO”

“Il governo vuole essere certo che questi ritardi ci siano. Se ritardi ci sono stati, oggi la macchina la vediamo in movimento”, ha esordito.

“Ho sempre pensato una cosa – ha poi aggiunto – e cioè che per prendere le decisioni bisogna sapere. In questo momento stiamo acquisendo informazioni”.

INFORMAZIONE MIGLIORE: ”COSE NASCOSTE TRA LE CARTE”

Un punto importante toccato da Barca è stato quello della comunicazione delle attività di ricostruzione.

“Siamo d’accordo di migliorare la qualità dell’informazione – ha detto – perché ci sono molte cose nascoste sotto le carte che non sono arrivate ai cittadini”.

Il ministro non ha specificato però di quali carte si tratti. “Perché i cittadini si formino un convincimento devono sapere – ha proseguito – e perché sappiano ci vuole una buona comunicazione”.

Secondo Barca “stiamo facendo un impegno collegiale per migliorare la qualità del sistema informativo sia per i dati finanziari sia per i dati procedurali. In altre parole – ha spiegato – quante pratiche di case, parlando di cose concrete, delle periferie dell’Aquila sono state istruite e quante lo saranno”.

Per l'”inviato speciale” è prioritario “fare previsioni che consentano ai cittadini di sapere quanto tempo devono rimanere fuori dalle loro abitazioni”.

UN INCONTRO ”AL VOLO” TRA LE POLEMICHE

Barca ha incontrato i giornalisti in una pausa prima di continuare il suo lavoro all’Aquila riunendosi con il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, e una delegazione degli amministratori del “cratere”.

Code polemiche ci sono state per i differenti orari comunicati ai cronisti a proposito della conferenza stampa con il ministro tra un incontro e l’altro.

LA RELAZIONE DI CHIODI


FONDI EROGATI

Disponibili in cassa un miliardo e 379 milioni di euro sui 3,704 milioni stanziati a febbraio 2010.

Già erogati, dunque, 2 miliardi e 325 milioni.

Per l’emergenza sono stati erogati 751,355 milioni, mentre per la ricostruzione pubblica e privata sono stati spesi 527,14 milioni. Dei 2 miliardi stanziati dalla Cassa depositi e prestiti è stata impegnata una somma pari a 1,046 miliardi, quindi il plafond disponibile è di 953,250 milioni.

LA POPOLAZIONE ASSISTITA

Ad aprile del 2009 le persone rimaste senza casa erano 67.459; oggi 33.476 persone sono rientrate nelle proprie abitazioni, mentre 21.941 hanno un alloggio a carico dello Stato (Progetto C.a.s.e., Map, affitti concordati e fondo immobiliare).

I beneficiari del contributo di autonoma sistemazione (Cas) sono complessivamente 11.609, con una diminuzione del 58,2% rispetto a 3 anni fa. Le persone alloggiate negli alberghi (-95,2 per cento) e presso la caserma della Guardia di finanza dell’Aquila (-87,5 per cento) sono ormai 433.

RIMOZIONE MACERIE

Sul tavolo anche la questione della rimozione delle macerie derivanti dai crolli e dalle demolizioni di edifici pubblici e privati. Solo nel mese di gennaio sono state rimosse oltre 20 mila tonnellate di macerie. Negli ultimi quattro mesi sono state trasportate 59 mila tonnellate.

La media dei primi nove mesi del 2011 è di circa 6 mila tonnellate di macerie trasportate ogni mese, mentre negli ultimi quattro mesi la media è stata di circa 14 mila tonnellate, con un incremento del 139 per cento. Si tratta di un risultato importante che incoraggia verso l’obiettivo del soggetto attuatore, Giuseppe Romano, che è quello di arrivare a trasportare 2 mila tonnellate di macerie al giorno.

PIANI DI RICOSTRUZIONE

È stata espressa soddisfazione dal commissario Chiodi per la consegna ufficiale da parte dei Comuni dei primi 24 piani di ricostruzione, che definiscono le modalità di intervento sui centri storici.

Altri 35 Comuni presenteranno i piani nel corso del 2012. Secondo una stima della Struttura tecnica di missione, quelli già presentati costeranno 6,688 miliardi.

I Comuni che hanno consegnato i piani alla Struttura commissariale sono: L’Aquila e le sue frazioni, Onna, frazione dell’Aquila, Bussi sul Tirino, Popoli, Barete, Cugnoli, Brittoli, Civitella Casanova, Barisciano, Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Ofena, Ovindoli, Montebello di Bertona, Goriano Sicoli, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia, Lucoli, Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere, San Nicola, frazione di Cocullo, Villa Sant’Angelo, Sant’Eusanio Forconese.

RICOSTRUZIONE PRIVATA L’AQUILA

L’amministrazione comunale ha rilasciato in totale 11.428 contributi definitivi per il ripristino di edifici classificati “B”, “C” ed “E”. Reluis, dopo l’istruttoria tecnica delle domande, ha valutato positivamente 15.398 pratiche su 16.678 presentate, mentre l’istruttoria economica di Cineas si è conclusa con esito positivo per 13.358 domande su 16.467 presentate.

RICOSTRUZIONE PUBBLICA

Illustrati i principali interventi di ricostruzione del capoluogo abruzzese: 314 milioni di euro stanziati per 38 cantieri: dal palazzo del Governo alla basilica di San Bernardino, dal palazzo di Giustizia di via XX settembre al Forte Spagnolo, da palazzo Ardinghelli alla procura generale della Corte dei conti (uno dei primi interventi conclusi insieme alla Fontana delle 99 Cannelle) e molti altri.

Per quanto riguarda l’attività svolta dal Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna, sono stati già affidati progetti per 244 milioni di euro, mentre i lavori per i quali è stata indetta una gara d’appalto pubblica ammontano a 60 milioni e gli interventi già eseguiti hanno comportato una spesa di 150 milioni.

“Una chiesa per Natale”: grazie al progetto previsto dall’ordinanza n. 3820 della Presidenza del Consiglio dei Ministri e portato avanti dal vice commissario per la Tutela dei Beni culturali, Luciano Marchetti, sono state riaperte al culto 116 chiese in Abruzzo, ristrutturate con un finanziamento complessivo di oltre 14 milioni di euro. 

Significative infine le donazioni destinate ai monumenti danneggiati dal sisma, per una cifra complessiva pari a circa 38,2 milioni di euro. Qualche esempio: il Governo francese ha finanziato il recupero della Chiesa di Santa Maria del Suffragio con 3,2 milioni di euro, il Governo russo ha donato 4,8 milioni per la ricostruzione di Palazzo Ardinghelli e 2,4 per la chiesa di San Gregorio Magno; la Regione Liguria ha finanziato con 1,5 milioni il recupero della chiesa di Santa Maria della Croce di Roio e il Governo tedesco ha donato 3,5 milioni per la chiesa di San Pietro Apostolo.

“Scuole d’Abruzzo”: la più grande operazione in Europa di messa in sicurezza delle scuole con un investimento pari a 226 milioni di euro per 269 interventi nelle quattro province abruzzesi, di cui 166 nelle scuole della provincia dell’Aquila.

LA RELAZIONE INTEGRALE DI CHIODI

LE REAZIONI


D’ERAMO: “C’E’ BISOGNO DI TEMPI E PROSPETTIVE CERTI”

“Prospettiva e tempi certi. E’ di questo che noi aquilani abbiamo bisogno, è questo che dobbiamo pretendere dalla Struttura commissariale e dal Comune”.

 Così il consigliere comunale de La Destra, Luigi D’Eramo, esprime il suo consenso rispetto alle prime dichiarazioni rilasciate dal Ministro Fabrizio Barca in occasione della sua visita nel capoluogo abruzzese in qualità di delegato alla Ricostruzione per conto del Governo Monti.

“L’Aquila – sottolinea D’Eramo – deve essere pensata con prospettiva, avere una visione per la città e lavorare lungo un percorso chiaro che porta alla realizzazione di quella visione. Abbiamo perso molto, ma molto possiamo ottenere se capiamo quale futuro vogliamo vivere. Io credo che ci si stia concentrando solo ed esclusivamente sul quotidiano, parando i colpi alla giornata, rischiando di riproporre una brutta copia della nostra amata città. E, invece, partendo da ciò che abbiamo possiamo immaginarla migliore, con una personalità definita che negli anni che ci attendono concorreremo a formare”.

“Vogliamo sapere – continua ancora il consigliere – se rientreremo a casa tra 1, 2 o 10 anni. Vogliamo saperlo perché dobbiamo vivere la nostra vita con la certezza del diritto, con la consapevolezza che seppure ci vorrà del tempo comunque accadrà, con la possibilità di organizzare il nostro futuro in ragione di una prospettiva realistica, reale e trasparente.
E dobbiamo pretendere che quei tempi siano rispettati, dobbiamo poter tornare a fidarci delle regole, dobbiamo aspirare a una gestione seria e inappuntabile della ricostruzione”.

Secondo D’Eramo, il Ministro ha inquadrato perfettamente la situazione: “Francamente – conclude l’esponente de La Destra – sono stanco, siamo stanchi, di essere trascinati nella confusione delle polemiche. Attribuire colpe non ci esime dal compito a cui siamo chiamati come Consiglio e come aquilani: esigere chiarezza, snellezza, grandezza, ma soprattutto verità”