ROMA – “Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”.
Sono le parole del presidente Usa, Donald Trump, riferendosi alla premier Giorgia Meloni, pronunciate nel corso di una telefonata con L’Aria che tira su La7.
Nell’intervista Trump ha portato subito la conversazione su Meloni: “Come sta il suo primo ministro? Come sta?”, ha chiesto all’intervistatore, che a sua volta ha chiesto al presidente Usa della conversazione avuta al G7 di Evian con la premier.
“Cosa ha detto quando mi ha incontrato?”, ha chiesto Trump. “Probabilmente è contenta che io le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!”. “Non so cosa dirle! – ha aggiunto rispondendo al cronista che gli chiedeva ancora dell’incontro – mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!” ha aggiunto.
Parole che hanno subito provocato reazioni di sdegno e a rispondere, subito, è stata la stessa premier sui social.
“Certe cose meritano una riposta immediata. Non so perché il presidente degli usa si comporti così con gli alleati. Non è la prima volta che accade, posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente”, ha detto Meloni in un video pubblicato sui suoi account social.
“Io e l’Italia non imploriamo mai”, ha aggiunto la premier.
Una crisi che ha portato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ad annunciare: “Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”.
Commenta il ministro della Difesa Guido Crosetto: “Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del Presidente Usa. Per quanto ‘caduta di stile’ sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli Usa, né all’Italia, né all’alleanza”.




