PESCARA  – Una mega cava di 1.600 ettari ridosso di Bussi e dei pozzi S. Rocco che rifornisce l’acquedotto della Valpescara Questo il mastodontico progetto che il Comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (Ccc-Via) esaminerà domani mattina, presntato nel gennaio 2014 dalla Toto Spa, società di Carlo Toto, patron della Air One, e dell’autostrada A24 e A25
Il progetto di ricerca mineraria interessa dei comuni di Popoli, Bussi, in provincia di Pescara, e Collepietro e S. Benedetto in Perillis, in provincia dell’Aquila.

La mega cava è però ritenuta una jattura dalle associazioni ambientaliste, in particolare dal Forum dell’Acqua, perché interessa un area troppo vicina all’acquifero che garantisce l’approvvigionamento idrico di 500.000 abruzzesi e da cui proviene gran parte dell’acqua che sgorga alle Sorgenti del Pescara, ovvero ai pozzi di San Rocco, realizzati dal commissario di Governo, Adriano Goio, dopo che si è scoperto che pozzi Sant’Angelo, a valle del polo chimico di Bussi erano stati contaminati dai veleni.

Contrario all’intervento anche Il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, che  ha chiesto di poter audire, in qualità di consigliere regionale, alla seduta del  Comitato Via.

“Ho chiesto di partecipare – sottolinea Sospiri – perchè sono rilevanti le contestazioni e i punti che non contestiamo: in primis una perimetrazione carente considerando che gli strumenti normativi del Comune di Bussi da un lato rilevano l’importanza dell’area dal punto di vista idrogeologico ma dall’altro prevedono attività estrattiva previa preventiva perimetrazione e con precise prescrizioni.

Una larga parte delle aree interessate dall’intervento è stata interessata da vasti incendi in tempi recenti (2007-2008-2009) e la Legge vieta per 10 anni, su siti come questo, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate a insediamenti civili e di attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata, in data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa autorizzazione o concessione”.

“Inoltre l’intervento in esame – prosegue Sospiri – è parte integrante di un progetto che prevede il coinvolgimento di un’enorme quantità di risorse ambientali e soprattutto l’interazione con la vita di centinaia di migliaia di persone.

Non è possibile sottovalutare un altro aspetto che riguarda il progetto di ricerca per la realizzazione di un’eventuale cava che, per stessa ammissione del proponente, sarebbe connesso all’uso del materiale per la produzione di cemento attraverso un cementificio da realizzarsi nel Sin del Comune di Bussi sul Tirino”.

“E’ quindi palese – conclude il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale – come questo intervento in esame sia parte integrante di un progetto più ampio che deve essere preventivamente sottoposto alla procedura di Valutazione Ambientale strategica quando questo sarà delineato dal proponente in maniera completa. Per questo voglio partecipare alla riunione del 19 febbraio – conclude Sospiri – in modo da poter vigilare con la massima attenzione su passaggi fondamentali per il futuro di Bussi e di migliaia di cittadini abruzzesi”.