PESCARA – “Il Masterplan è stato realizzato completamente in house a costo zero senza alcun aggravio per le casse pubbliche né con le costose assistenze tecniche utilizzate in passato. I componenti della task force pecepiranno meno di 250 euro al mese”.
Lo precisa il vicecapogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Alberto Balducci, rispondendo al comunicato sul Masterplan diffuso in mattinata dal presidente della Commissione vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo, di Forza Italia, che urlando allo scandalo aveva minacciato di rivolgersi alla Corte di conti. sostenendo che “la speciale task force composta da personale della Regione Abruzzo percepirà una percentuale pari allo 0,2 per cento dell’importo degli interventi, che per il miliardo e mezzo di euro a cui ammontano complessivamente i 77 progetti supera i 3 milioni di euro”, come si evincerebbe dalla delibera di giunta 693 del 2016 per l’attuazione del Masterplan.
Ma fa sapere Balducci le cose stanno moto diversamente da quelle che dice Febbo.
“L’importo degli interventi sul quale calcolare gli emolumenti per la task force – afferma infatti Balducci – non è quello citato, 1,5 miliardi di euro, bensì quello finanziato dal Cipe e riconducibile ai soli lavori, pari a circa 900 mila euro lordi. La cifra va poi divisa per il numero dei componenti della task force, circa 35, e per il numero degli anni, circa 5 o 6, in cui si svilupperanno gli interventi, e ad essa va ovviamente detratta la somma dovuta per tassazione di competenza. Il totale netto per singolo componente dovrebbe aggirarsi sui 2.900 euro all’anno, ovvero meno di 250 euro al mese. Le somme sono comunque soggette all’attuazione di apposito regolamento e al rispetto della normativa di settore”.
Balducci precisa anche che “La task force per l’attuazione del Masterplan, così come individuata nella delibera di Giunta regionale 693 del 5 novembre scorso e tuttora in fase di costituzione, non include e non includerà alcun membro dell’Ufficio di Presidenza della Giunta regionale”.
NoN solo, aggiunge Balducci: “I membri dell’Ufficio di Presidenza della Giunta regionale citati nella suddetta delibera hanno il solo ruolo di “soggetti deputati alla verifica, controllo e azione di sostegno ai Soggetti Attuatori, nonché quali interfaccia per i dirigenti regionali per il monitoraggio dell’attuazione degli interventi previsti nel Patto per l’Abruzzo” e per questo compito non percepiscono alcun compenso aggiuntivo rispetto a quanto previsto dal loro contratto di assunzione”.




