L’AQUILA – Il giudice per le indagini preliminari del tribunale ha rimesso in libertà, ma con obbligo di firma, il maresciallo Rocco Ragone, che era ai domiciliari.

La notizia è riportata da quotidiano Il Centro.

Complessivamente, tra carcere e domiciliari, la detenzione è stata lunga almeno tre mesi.

Il sospettato era stato arrestato nella scorsa primavera mell’ambito dell’inchiesta ‘mappopoli’ della procura della Repubblica dell’Aquila relativa a casette post-terremoto 2009, i moduli abitativi provvisori (Map), realizzati con qualità scadente e finiti anche sulla trasmissione tv “Iene” per i disagi dovuti allo sgombero delle 106 famiglie che li abitavano.

Ragone, che è nato in provincia di Bari, secondo le accuse era in grado di avere mano libera nella gestione degli appalti anche se aveva dei superiori gerarchici. Nel procedimento Ragone è assistito dall’avvocato Amedeo Ciuffetelli.