L’AQUILA – “Sono un inquilino dei map di Cansatessa, è normale secondo voi che a 12 giorni dalla scadenza del sequestro dei map lo dobbiamo venire a sapere da giornali, dalle radio e dal web?”.

Questa la protesta attraverso il commento a un articolo di AbruzzoWeb di Massimo Scacchitti, uno degli inquilini coinvolti loro malgrado in ‘mappopoli’, l’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila sulla realizzazione scadente dei moduli abitativi provvisori costruiti dopo il sisma di quattro anni fa.

Il cittadino, polemicamente, si chiede: “Dove c…o andiamo a vivere?”.

Le casette, infatti, sono sotto sequestro fino al 15 aprile ma, in base all’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Romano Gargarella, gli occupanti potranno rimanerci dentro.

“Grazie alla nostra amministrazione comunale che come sempre ci tiene informati – aggiunge polemicamente – Io comunque se non mi danno un alloggio come quello in cui sono non me ne vado. Stiamo ridotti proprio male”, conclude. (alb.or.)