L’AQUILA – “È un fenomeno eccezionale, non si ricordava dal 1956, lo stiamo affrontando con un dispiego di forze rilevante, nell’immediato oltre al centro di coordinamento in prefettura abbiamo nel territorio provinciale insediato un posto avanzato di controllo e poi altri due per assicurare immediate, concrete ed efficaci risposte operative e per soddisfare la richiesta di vicinanza dei cittadini che devono avvertire di non essere stati lasciati soli dalle istituzioni”.
Così il prefetto dell’Aquila, Giovanna Iurato, fa il punto sulla lunga e forte ondata di maltempo che ormai da dieci giorni si sta abbattendo sull’Abruzzo, con la provincia dell’Aquila che risulta la più colpita.
Il prefetto, che all’Aquila combatte già tutti i giorni per contrastare l’emergenza terremoto, è dall’inizio in prima linea nelle operazioni, in primis in quella dell’organizzazione dei soccorsi; la sua presenza è stata segnalata anche in occasione delle emergenze dei giorni scorsi, per esempio, in occasione dei giorni più duri quando migliaia di persone sono rimaste bloccate per lunghe ore fuori dal casello autostradale di Carsoli o in treni sulla linea Roma-Pescara.
“Tutte le località sono state raggiunte – continua la Iurato – nell’immediato per le zone più impervie sono state utilizzati mezzi speciali come il gatto delle nevi, il cosiddetto bruco e, in alcune occasioni, gli sciatori dell’esercito hanno raggiunto con gli sci case isolate per portare con gli zaini viveri e medicinali alle famiglie rimaste bloccate”.
Nonostante la tregua di stamani, il prefetto, arrivato all’Aquila nella seconda metà del 2010, è cauta: “Abbiamo preso i provvedimenti e le misure giuste ma non saranno giorni facili perché le previsioni non sono rosee fino a domenica. Poi dovrebbe esserci una tregua”.
Secondo la Iurato, “serve un atteggiamento di prudenza, invitiamo sempre i cittadini a non uscire di casa se non per effettive necessità, comunque, gli aquilani hanno in tal senso capito il momento e hanno dato risposte serie anche in considerazione del fatto che chi ha vissuto il dramma del terremoto sa quali sono le sofferenze”.
Il prefetto, anche in questa occasione, ha un pensiero speciale per gli aquilani, con il quali condivide tutti i giorni il dramma del terremoto e le difficoltà per una ricostruzione che non è ancora decollata.
“Ho perseguito l’obiettivo di riaprire gli uffici per limitare i disagi e ripristinare la normalità, che è un valore che noi tutti dobbiamo agli aquilani che, dopo il terremoto, hanno bisogno della normalità che, contrariamente ad altri territori e popolazioni italiani, viene vista come un privilegio – conclude – Sento fortemente questo dovere”.






