PESCARA – La Regione Abruzzo si sta adoperando in ogni direzione per ottenere dal Governo centrale il riconoscimento dello stato di calamità naturale, per i danni arrecati dalle precipitazioni che nei giorni 1 e 2 Marzo scorsi si sono abbattute sulla provincia teramana causando danni ingenti.

L’assessore alle Politiche Agricole Mauro Febbo con tempestività ha attivato le misure a sostegno delle imprese agricole danneggiate dall’alluvione, e in particolar modo i settori collinari e fondo valle, dove i cumulati dell’intero evento hanno raggiunto valori significativi.

“Va rimarcato – sottolinea Febbo – come l’area teramana colpita dalle piogge, per motivi di carattere orografico, geopedologico e climatico, è particolarmente vulnerabile e già soggetta a un progressivo dissesto idrogeologico. Ulteriore elemento di instabilità è poi rappresentato dagli interventi agronomici, in particolare le lavorazioni profonde a carico del terreno, che aggravano la situazione”.

“Per quanto è stato possibile accertare – continua l’ssessore alle Politiche Agricole – alla data odierna, il danno economico può essere determinato in circa 100 milioni di euro. Sarà cura di questo Servizio provvedere in seguito a effettuare ulteriori accertamenti mirati a una attenta valutazione dei danni alle strutture agricole e sulle coltivazioni non soggette ad assicurazioni”.

“Dopo la ricognizione dello stato dei fatti – prosegue – bisogna ricorrere a leggi di Stato che nello specifico prevedono interventi per le calamità naturali. È importante che i territori interessati dalle alluvioni abbiano il supporto delle istituzioni e della Regione Abruzzo affinché i cittadini non si sentano soli in un momento così difficile”.

“Per questo – conclude l’assessore Mauro Febbo – in Direzione Agricoltura stiamo accelerando i tempi per mettere in campo, da subito, tutti gli interventi a nostra disposizione per sostenere le attività agricole e farle ripartire al piu’ presto”.