L’AQUILA-  L’Università dell’Aquila prenderà parte all’Expo 2025 di Osaka nell’ambito del progetto ‘Bionet: Biodiversity – Net for Life Workshop’ (Bionet: Workshop Rete per la Vita – Biodiversità), un’iniziativa promossa congiuntamente dagli atenei di Abruzzo, Marche, Umbria e Molise, selezionata e finanziata tra le attività ufficiali di Expo 2025.

Il progetto si inserisce nelle priorità dell’esposizione universale – Salvare vite, dare potere alle vite, connettere le vite – affrontando con approccio scientifico e sostenibile le sfide globali legate al cibo e all’innovazione agroalimentare. Nell’ambito dell’iniziativa, è stato organizzato un workshop al Padiglione Italia, in programma domani, giovedì 19 giugno dalle ore 10 alle 16.30, con la partecipazione di relatori provenienti da tutti gli atenei coinvolti.

L’Università dell’Aquila sarà protagonista in due momenti distinti del programma. Nella sessione mattutina, all’interno del panel ‘Tartufo e ricerca: un viaggio scientifico dalla foresta al laboratorio’, coordinato dall’Università di Urbino Carlo Bo, verranno presentati – tra gli altri – i progetti del professor Mirco Iotti (Dipartimento Mesva). A seguire, la prorettrice delegata per la ricerca, Maria Benedetta Mattei, interverrà con ‘Esplorare la diversità fungina in ambienti estremi e caratterizzare i bioattivi nutraceutici per la salute umana’, illustrando le ricerche condotte dal professor Marco Leonardi e dalla professoressa Mara Massimi (Mesva) sulla biodiversità fungina in ambienti estremi, e del professor Mauro Maccarrone (Discab) sui lipidi bioattivi con applicazioni nutraceutiche e sanitarie.

Nel pomeriggio, la prorettrice presenterà l’intervento ‘Promuovere pratiche agricole sostenibili: riduzione degli input fitochimici di sintesi attraverso microrganismi e microalghe benefici’, che raccoglie i progetti condotti da vari docenti del dipartimento Mesva – in particolare la stessa Mattei, il dottor Manuel Benedetti e la professoressa Marika Pellegrini – focalizzati sulla riduzione dei fitochimici in agricoltura mediante l’impiego di microrganismi benefici e microalghe.