PESCARA – Impossibile controllare le caldaie.
È lapidario Marco Pierotti, presidente della sezione provinciale pescarese dell’Associazione nazionale amministratori di condominio (Anaci), dopo l’ordinanza emanata dal sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, con cui vengono limitati gli orari di accensione e viene imposta la temperatura di un grado degli impianti di riscaldamento nelle case per combattere lo smog.
Come riporta il quotidiano il Centro, le prime reazioni al provvedimento sono arrivate proprio dagli amministratori di condominio, quelli che, almeno in teoria, dovrebbero controllare l’applicazione delle misure contenute nell’ordinanza.
Secondo Pierotti, dunque, “l’unica cosa che possiamo fare noi amministratori è quella di limitare le ore di accensione, ma solo per gli impianti centralizzati nei condomini. Per quelli autonomi non si può fare nulla. Bisognerebbe adottare misure più concrete per combattere l’inquinamento, innanzitutto, costringendo o incentivando i condomini a cambiare le caldaie più vecchie per acquistare quelle nuove meno inquinanti”.
Gli fa eco Tiziana Alfonsi, presidente provinciale della sede aquilana dell’Anaci.
Nel capoluogo abruzzese, spiega, le ordinanze in vigore sono parecchie, “ma non una di questo genere. Noi amministratori siamo responsabili degli impianti centralizzati, quindi possiamo controllare il funzionamento e gli orari. Ma per le caldaie autonome non si può proprio fare nulla. Applicare le sanzioni nei confronti dei trasgressori appare, dunque, molto difficile”.






