VASTO – Era da poco passata la mezzanotte quando al centralino del 113 è arrivata la telefonata di un uomo dicendo che la propria fidanzata lo aveva contattato telefonicamente manifestandogli l’intenzione di accoltellarsi.

Arrivati sul posto, della donna non c’era traccia, ma la casa era interamente a soqquadro: stoviglie e piatti rotti e numerosi coltelli sparsi qua e là.

È successo la scorsa notte a Vasto (Chieti), protagonista del gesto è una giovane rumena in preda alla disperazione per aver litigato con il compagno italiano.

L’uomo, residente nel Chietino, ha raccontato di aver litigato con la fidanzata per futili motivi e aveva così deciso di far rientro a casa. Aveva da poco imboccato l’autostrada quando la donna l’ha contattato per dirgli cosa avrebbe fatto.

Subito dopo non è stato più in grado di rintracciarla perché lei aveva spento il cellulare, e lui, preso dal panico, era subito scappato indietro allertando la Polizia. Dopo aver perlustrato le zone limitrofe all’abitazione, gli agenti accorsi sul posto sono tornati in casa, in tempo, perché la donna, che nel frattempo aveva fatto rientro in casa, con un grosso coltello da cucina, si era già procurata un profondo taglio sull’avambraccio.

Hanno tentato in tutti i modi di rassicurarla, comunicando continuamente con lei, cercando di distrarla e facendo di tutto per tranquillizzarla, in modo che si fidasse di loro e abbandonasse il coltello.

Ha, poi,  raccontato di aver commesso il gesto per amore. Immediatamente è stato contattato il 118 che ha accompagnato la donna al Pronto Soccorso locale per la sutura delle ferite.

Dopo le cure mediche è stata dimessa con una prognosi di 8 giorni salvo complicazioni.

Si è occupata del caso la Squadra Volante del commissariato di Polizia di Vasto, coordinata dal dirigente Cesare Ciammaichella.