L’AQUILA – Dopo una attesa durata oltre trenta anni, si è sbloccata la storia infinita della sede dell’Arpa all’Aquila. Dal prossimo autunno l’azienda pubblica regionale di trasporti nel capoluogo di regione finalmente avrà una nuova sede direzionale e un deposito per i mezzi degni di questo nome. Una soluzione che si era resa stringente dopo il terremoto del 6 aprile del 2009. La struttura è nella zona industriale di Bazzano all’Aquila (negli ex stabilimenti della Edimo Metalli) e sarà pronta dopo alcuni lievi lavori di adeguamento.
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Con i suoi oltre 10mila metri quadrati, sarà accogliente e confortevole, tecnologicamente all’avanguardia e risponderà a tutti i requisiti operativi, autorizzativi e di sicurezza; oltretutto, ben si sposa con le esigenze dell’azienda di avere strade e spazi non congestionati dal traffico per evitare problemi con l’uscita e il rientro dei mezzi. Saranno previsti, oltre a tutti i confort dati dagli impianti tecnologici, tra cui il riscaldamento nelle autorimesse e nelle officine, l’aria condizionata negli uffici, anche un locale adibito alla mensa aziendale.
Con l’espletamento dell’avviso pubblico dello scorso autunno bandito dalla Spa pubblica per reperire una sede idonea, dunque, l’Arpa lascia la obsoleta struttura in contrada Sant’Antonio, dove si trovava dal 1984: lì era arrivata dal deposito della Pacilli, nel centro dell’Aquila, dove si era insediata dal 1979, anno della costituzione dell’Azienda pubblica di trasporti.
In particolare, la sede di contrada Sant’Antonio da tempo era inadeguata, non a caso non si contano le denunce di sindacati e dipendenti che si sono succedute nel corso degli anni; innanzitutto, perché la struttura non è a norma e il personale è costretto a lavorare in container ed in condizioni con una igiene insufficiente, poi perché la struttura sorge su un terreno che ha destinazione d’uso commerciale. Da anni non rispondeva più alle esigenze di un’azienda in continua crescita, tanto che i mezzi, dal costo di decine di milioni di euro, non potevano essere ricoverati e rimanendo parcheggiati all’aperto con tutte le conseguenze negative sugli stessi e gli inconvenienti per gli utenti alla luce delle rigide temperature che si registrano all’Aquila.
Dopo il terremoto la situazione è diventata insostenibile perché nella zona di Sant’Antonio si sono concentrati sedi di uffici e di istituzioni, ultima fra tutte la nuova sede dell’Anas, quindi ben presto l’allarme traffico è una condizione fissa che non permette un regolare transito di autobus. Inoltre, dal vicino insediamento di case prefabbricate costruite per l’emergenza terremoto si sono levati venti di protesta per l’inquinamento prodotto dagli mezzi di trasporti pubblico.
L’operazione condotta dal presidente, Massimo Cirulli, e dal Cda dell’Arpa, dai dati, risulta “sostabile” anche dal punto di vista economico. Dal punto di vista tecnico, i vertici gestionali miravano ad acquistare una struttura che potesse accogliere tanto le attività direzionali quanto quelle inerenti il parcamento e le operazioni di manutenzione/riparazione dei mezzi in dotazione viste le carenze della sistemazione attuale.
Alcune caratteristiche logistiche e tecniche della nuova sede nel nucleo industriale di Bazzano (L’Aquila).
La proposta ritenuta più idonea colloca la nuova sede in un’area del nucleo industriale di Bazzano. L’area in oggetto può garantire un sistema di accessibilità e un rapporto con il traffico locale assai più idoneo della precedente sede. Appartata, ma non lontana, dal sistema cittadino la nuova sede può contare su una viabilità che è di sezione adeguata poiché pensata e realizzata per i mezzi pesanti, che non è mai congestionata dal traffico privato locale o di attraversamento poiché è utilizzata da un traffico specialistico. Non ultimo vantaggio risulta la facilità di raggiungimento del bus-terminal collocato in corrispondenza del parcheggio di Collemaggio.
I NUMERI
La nuova sede potrà contare su un’area complessiva libera di circa 10.168 metri quadrati, così articolata: 502 mq di area verde, costituita da aiuole a terra con prato erboso, alberi e piantumazioni localizzati soprattutto davanti all’ingresso della palazzina uffici, attorno agli edifici del refettorio e dell’infermeria ed accanto al tunnel di rifornimento, lavaggio e pulizia bus.
638 mq per parcheggio autovetture, per un totale di 51 stalli di cui 21 coperti da tettoie in carpenteria metallica.
9.028 mq di piazzale di sosta e manovre bus, con ampio spazio per la viabilità di accesso, di transito e di servizio. Gli stalli di sosta bus sono 46.
L’articolazione degli spazi e delle funzioni sono state studiate per garantire la massima efficienza logistica e la migliore funzionalità operativa dell’Arpa garantendo, attraverso apposite simulazioni, il controllo dei percorsi possibili e degli spazi di sosta, manovra e parcheggio, al fine di minimizzare le interferenze delle attività e mantenere la separazione dei flussi.
La nuova sede sarà consegnata completa delle più opportune dotazioni impiantistiche, compresi impianto antintrusione e impianto di videosorveglianza, rete trasmissione dati e impianto di climatizzazione.


