L’AQUILA – “L’intervento del ministro Fabrizio Barca ha contribuito a recuperare coesione e spirito di collaborazione, fondamentali per la ricostruzione post sisma”.
Durante la sua giornata aquilana il ministro per la coesione territoriale Barca, incaricato dal premier, Mario Monti, di seguire da vicino tutte le vicende legate alla rinascita dei centri devastati dal terremoto di quasi tre anni fa, ha incontrato, oltre a vertici di strutture commissariali e sindaci anche i rappresentanti di Confindustria L’Aquila con i quali aveva già da tempo intessuto rapporti e relazioni grazie ad un importante progetto i cui primi risultati saranno presentati il 17 marzo prossimo.
L’iniziativa, denominata ‘Verso il 2030, sulle ali dell’Aquila’ “è farina del suo sacco” spiegail presidente di Confindustria L’Aquila, Fabio Spinosa Pingue, e vede in prima linea industriali, sindacati, con il sostegno di Ocse e Ministero per l’economia coinvolge un team internazionale di ricerca coordinato dall’università olandese di Groningen che stanno valutando prospettive e dinamiche per definire strategie per la rinascita dei territorio colpito dal sisma e creare un modello da applicare in futuro nell’eventualità che altre sciagure si abbattano in altri territori.
“L’ho visto molto determinato – spiega Spinosa Pingue – e da tecnico quale è ha voluto prendere visione di tutti i dati a disposizione. Mi è piaciuto anche l’atteggiamento con cui si è teso a responsabilizzare i sindaci con la fine del regime commissariale. Mi auguro che dopo le elezioni vengano messe da parte contrapposizioni e litigiosità e si inizi a parlare solo del futuro di questa città e di questo territorio. Un’altra cosa che abbiamo chiesto al ministro è di ‘inondare’ questa terra con i saperi e le eccellenze, per far sì che davvero la tragedia del sisma diventi un’opportunità di sviluppo”.
Sul progetto internazionale il direttore degli industriali Antonio Cappelli ha spiegato che il 17 marzo “il ministro Barca tornerà all’Aquila e molto probabilmente ci sarà anche il ministro per l’istruzione Francesco Profumo. Il fatto che Barca sia stato indicato da Monti per sovrintendere alle vicende della ricostruzione è un po’ una piccola fortuna per noi che da tempo, quando ancora non era neanche ministro, abbiamo intessuto con lui rapporti e relazioni di cui si vedranno i primi frutti a metà marzo”.
Tra i vari aspetti sottolineati dal ministro una sorta di deficit di comunicazione tra ciò che è stato fatto nel post terremoto: “Penso che sia dovuto essenzialmente al clima di scontro tra struttura commissariale e sindaci”. (g.a.)





