L’AQUILA – I commercianti di viale Corrado IV intendono restituire le proprie licenze al Comune dell’Aquila come atto di protesta contro i disagi subiti nel mese di novembre per i lavori previsti nell’ambito del nuovo piano stradale che interessa la zona e in solidarietà ai clienti multati per aver parcheggiato la propria auto di fronte alle attività come avevano sempre fatto.

Come annunciato nei giorni scorsi ad AbruzzoWeb da Michele Morelli, presidente Fipe-Confcommercio dell’Aquila e titolare del locale Gran Caffè, i commercianti di viale Corrado IV scelgono la via più dura.

“Quando a metà novembre è stato aperto il cantiere e sono cominciati i disagi dovuti fra l’altro alla mancanza della dovuta pianificazione e comunicazione da parte degli uffici competenti dell’amministrazione comunale, gli esercenti delle attività di viale Corrado IV sono stati ricevuti dagli assessori comunali e dai tecnici competenti, i quali li avevano rassicurati circa l’apertura in dieci giorni di una strada provvisoria presso la rotonda – spiegano i commercianti – attraverso la quale permettere a chi proviene da viale della Croce rossa di girare su viale Corrado IV senza dover percorrere tutto l’anello intorno a piazza D’Armi. L’assessore aveva, inoltre, assicurato l’utilizzo della corsia più vicina ai negozi come area di sosta e dato a intendere che il Comune avrebbe comunque tollerato, almeno provvisoriamente, i parcheggi in corsia”.

“Oggi, 30 novembre, l’inversione di marcia alla rotonda verso viale Corrado IV, ovviamente, non è stata riaperta e questa mattina, così come sabato 17, i clienti che avevano lasciato l’auto in sosta subito dopo il marciapiede di fronte alle attività, hanno ritrovato una multa. Tutti gli avventori sono praticamente scappati dai negozi”.

“Inutile nascondere che dall’apertura del cantiere, rispetto alle settimane precedenti e allo stesso periodo dello scorso anno, si è registrato un calo evidente delle vendite”.

“Traffico, strade chiuse e mancanza di parcheggi nel periodo pre-natalizio sono un colpo duro inferto dal Comune a esercenti che hanno coraggiosamente e autonomamente investito su una città in difficoltà e che invece di essere sostenuti e agevolati si trovano ostacolati da un’amministrazione comunale che non ha mosso un dito in loro aiuto in questi quasi quattro anni”, conclude la nota.