L’AQUILA – “Per la prima volta in Italia, le Asbuc, ovvero le amministrazioni separate dei beni di uso civico, vengono riconosciute come Enti privati, con funzioni proprie per la gestione dei terreni collettivi, grazie alla legge numero 168, del 20 novembre scorso, entrata in vigore il 13 dicembre 2017, che regola la materia”.

Lo ha dichiarato l’avvocato Rodolfo Ludovici, uno dei maggiori esperti italiani di Usi Civici, nella conferenza stampa di presentazione del tavolo scientifico che si terrà giovedì 21 dicembre, a Cese di Presturo (L’Aquila). 

Il tavolo, che si svolgerà dalle 14.30 alle 19, è stato organizzato dall’Unione delle Asbuc d’Abruzzo, in collaborazione con l’Asbuc di Preturo, la Consulta nazionale delle proprietà collettive e il centro studi e documentazione sui Demani Civici.

“I domini collettivi, meglio noti come Usi Civici, rappresentano una storia, ancora attuale, di gestione diretta del territorio da parte dei cittadini, costituitisi nelle Asbuc, le amministrazioni separate dei beni di uso civico – ha proseguito – Un segnale di grande civiltà, atteso da sempre, per la legittimazione della  gestione diretta del proprio territorio da parte della cittadinanza”.

Saranno presenti come relatori: il senatore Giorgio Pagliari (Partito Democratico), primo firmatario della legge, esperti di Usi Civici come il professor Pietro Nervi, del centro studi sulle Proprietà Collettive e docente di Economia politica montana e forestale all’Università di Trento; Marcello Marian, vice presidente della consulta nazionale delle Proprietà Collettive, l’avvocato Rodolfo Ludovici, esperto di Usi Civici e membro della Consulta e l’avvocato Elisa Tomasella, esperta in diritto agrario e ambientale italiano e comunitario.

Dai dati Istat, del 2010, risulta che in Abruzzo il 49 per cento dell’intera superficie regionale è dominio collettivo. Questi territori sono gestiti in gran parte dalle collettività, tramite le amministrazioni separate. In Abruzzo sono costituite 28 Asbuc, di cui 12 soltanto nell’Aquilano.

“Questi numeri portano l’Abruzzo ad essere la seconda regione d’Italia dopo il Trentino, per estensione territoriale gestita dalle popolazioni residenti – si legge in una nota – dando, così, un idea della rilevanza sociale e culturale della legge 168 appena entrata in vigore”.

Alla conferenza stampa, “a evidenziare l’importanza che l’argomento riveste”, hanno partecipato i membri dell’Unione regionale delle Asbuc, la senatrice Stefania Pezzopane (Partito Democratico), l’assessore del Comune dell’Aquila con delega agli Usi Civici, Emanuele Imprudente, il presidente e vice dell’Asbuc di Preturo, Antonio Nardantonio e Nello Alfonsetti e l’avvocato Rodolfo Ludovici.