L’AQUILA – “Se lo stabile è adatto ad ospitare negozi e una banca vi possono lavorare anche i dipendenti del Comune, altrimenti non si spiega perchè vengano utilizzati due pesi e due misure”.

A dichiararlo è il segretario della Uil-Fp, Fabio Frullo, in relazione ai disagi patiti dalla sessantina di dipendenti dell’ente, costretti a lavorare in difficili condizioni logistiche in uffici risicati in via Carabba,  che questa mattina sono tornati a protestare, tenendo un’assemblea permanente nella sede del Comune a Villa Gioia, per reclamare più attenzione da parte del sindaco, Massimo Cialente, e dell’assessore al Personale, Giuliano Lalli.

“Al sindaco e l’assessore – ha spiegato Frullo – abbiamo rinnovato tutte le difficoltà e i problemi con cui sono costretti a fare i conti i lavoratori del servizio Anagrafe da dopo il terremoto. Al momento non c’è una soluzione e non mi sembra che il plesso di via Roma, dove sono ubicate altre reltà. Sembra che, tra l’altro, il Genio Civile abbia richiesto dei certificati relativi relativi all’agibilità dell’intera struttura. Quindi o gli spazi ci sono per uffici, negozi e banca oppure c’è bisogno che qualcuno, il sindaco, faccia chiarezza”.

Il palazzo di Via Roma, comunque, dal punto di vista statico e dell’agibilità è sicuro, come ha confermato il dirigente provinciale Francesco Bonanni: “dal punto di vista burocratico, invece, occorre che chi ha eseguito i lavori fornisca delle certificazioni al Genio Civile”.

I dipendenti del settore Anagrafe, comunque, continueranno nello stato di agitazione, “almeno finchè – spiega Frullo – non otterranno delle condizioni di lavoro adeguate”. (g.a.)

ASSESSORE LALLI: “PROVVEDIMENTO RIGUARDA TUTTO LO STABILE”

L’AQUILA – “Il provvedimento del Genio civile dell’Aquila che ha disposto la sospensione dell’agibilità non riguarda solo il piano dov’erano gli uffici dell’Anagrafe, ma l’intero stabile. A questo punto il sindaco potrebbe prendere provvedimenti a riguardo”.

Lo afferma l’assessore al Personale Giuliano Lalli in relazione alla questione dell’edificio situato tra via Roma e via Vicentini, per il quale il proprietario non avrebbe depositato a suo tempo il progetto per l’adeguamento sismico.

In questo stabile sono ospitati un supermercato che da su via Vicentini e una galleria commerciale alla quale si accede da via Roma, che ora potrebbero rimanere chiusi se il sindaco deciderà in tal senso.

Il grimaldello che scoperchiato l’intera faccenda è stata la protesta dei dipendenti dell’ufficio Anagrafe che hanno chiesto nuovamente la riapertura degli uffici di via Roma (dove erano ospitati prima del sisma) dato che nell’attuale sede di via Rocco Carabba vivono una situazione di forte disagio dovuta a spazi ristretti.

L’assessore Lalli, al quale stamattina i dipendenti hanno chiesto maggiore attenzione sulla questione, ha risposto di non poter far molto senza un pronunciamento del Tribunale. 

“Senza un provvedimento del magistrato – ha spiegato – che dispone che quelle opere sono sanabili non possiamo stipulare alcun contratto. Bisogna vedere se i tempi della pronuncia sono tempi ravvicinati o sono tempi lunghi. In tal caso l’amministrazione dovrà, in  maniera urgente, decidere se e a quale altro immobile destinare gli uffici dell’Anagrafe. Però questo non spetterà a me ma all’assessore al Patrimonio”.(e.m.)