L’AQUILA – Un uomo si è suicidato questa mattina all’Aquila, a Santa Rufina di Roio.

Si tratta di Manolo Riddei, 40 anni, originario di Roio Piano, una persona molto conosciuta in città.

Stando a quanto riferito dai vigili del fuoco e dalla squadra Mobile della questura dell’Aquila, l’uomo si sarebbe dato fuoco poco prima di cadere in un dirupo chiamato Fossa di Spedino.

A dare l’allarme è stato un vicino di casa, che abita nello stesso villaggio Map dell’uomo.

Nella sua abitazione ha lasciato un biglietto nel quale annunciava il suicidio, indicando anche la località esatta nella quale si sarebbe ucciso, che si trova in una zona molto impervia. Accanto

al bigliettino, ha lasciato anche la fede nuziale. L’uomo era infatti sposato, ma non aveva figli. Ignote ancora le cause del gesto.

Come riferito dal dirigente della Mobile, Maurilio Grasso, l’uomo è arrivato con la bicicletta sul punto più alto della montagna che si trova nei pressi della frazione. A quel punto si è dato fuoco lanciandosi nel vuoto.

“Solo grazie al bigliettino e alle indicazioni contenute circa il luogo dell’avvenimento siamo riusciti a trovarlo”, ha spiegato Grasso.

In questo momento sono in corso i rilievi. Nel corso delle operazioni di recupero, un poliziotto sarebbe stato colto da malore.

LIRIS: “UN RAGAZZO DI SANI PRINCIPI”

“Una perdita importantissima e dolorosissima. Era un ragazzo serissimo, di sani principi, un modello di comportamento, di amicizia e di vita. Un gigante buono, mai sopra le righe, una persona accomodante e paziente”. Lo ricorda così il consigliere comunale Guido Liris, che con Riddei ha condiviso l’ambiente del movimento della destra giovanile.

Riddei, laureato in Economia e commercio, in passato aveva svolto attività come promotore finanziario. Ultimamente sembra che stesse lavorando come dipendente in una ditta edile.

Dopo il terremoto, sua moglie, originaria di Sulmona, faceva la spola tra L’Aquila e la città peligna, mentre lui era rimasto a Roio.