L’AQUILA – “Manca una cinghia di trasmissione, un tessuto connettivo tra la ricostruzione materiale e quella sociale dell’Aquila. Le startup, le imprese innovative, il digitale possono aiutarci a colmare questo gap”.

È l’obiettivo primario della collaborazione tra la Business School del Sole 24 e Onda di innovazione, promossa dall’associazione L’Aquila che rinasce e giunta ormai alla sua terza edizione, presentata stamattina in conferenza stampa a Palazzo Fibbioni.  

Le start up potranno creare un ponte tra formazione e lavoro per il rilancio dell’occupazione dell’Aquila, città al centro di una grande opera ricostruzione post sisma, ma che pure registra una “disoccupazione soprattutto tra i giovani”, ha affermato Salvatore Santangelo, presidente dell’associazione

“Riteniamo che le start up e il turismo possano rappresentare fino in fondo questo ruolo e aiutarci a trasmettere in modo virtuoso un’onda di innovazione che possa passare anche attraverso le scuole e le università”, ha aggiunto Santangelo.  

“Sono tre anni che Santangelo mi ha coinvolto nelle iniziative che investono il tema della ricostruzione, sono contento di comincino a vedere i risultati di questo poderoso impegno – ha detto Maurizio Milan, direttore generale Educatione & Service del Sole 24 Ore – Io e il mio gruppo siamo stati vicini a L’Aquila e continueremo a farlo, anche perché non è facile trovare una classe dirigente così capace e lungimirante come quella che ha amministrato L’Aquila in questi anni. È fondamentale mettere concretamente  a terra le tante iniziative messe in cantiere, in primis la creazione di un hub dell’innovazione, un incubatore d’impresa a vocazione sociale”. 

“Noi ci crediamo, L’Aquila ha tutte le potenzialità per diventare una startup city, un polo d’innovazione, un laboratorio – ha precisato il sindaco, Massimo Cialente – Cinecittà, Sole 24 Ore, si stanno creando delle sinergie importanti e che ci sfidano. I mesi finali del mio mandato saranno dedicati ad affinare questi progetti per tracciare una traiettoria definita e di altro profilo”. 

Per il presidente della Fondazioen Carispaq, Marco Fanfani “Abbiamo dato vita a un’intensa giornata dedicata ai temi del lavoro, della formazione, dell’innovazione. La sfida è quella di trovare il giusto equilibrio tra il ‘saper cercare’ lavoro, approccio fondamentale nei nuovi mercati, e ‘saper creare’ lavoro. La Fondazione è impegnata su questo fronte con una pluralità di strumenti, come per esempio le ‘borse lavoro’. Per noi il territorio e le sue necessità sono una priorità assoluta”.

Le conclusioni sono state affidate al neopresidente di Confindustria-giovani, Stefano Panella che ha ribadito come questi temi siano al centro del suo mandato: “Il fare impresa è parte costitutiva del Dna italiano. Non dobbiamo mai dimenticarlo e anzi dobbiamo impegnarci concretamente nei diversi contesti, soprattutto nelle scuole per sottolinearlo, mettendo al centro alcuni temi fondamentali: la creatività, la libertà, l’affermazione del bello, del saper innovare”. (m.gal)