L’AQUILA – “Capisco, anche dal numero di messaggi e telefonate che stiamo ricevendo, che c’è una soglia alta di allarme in città. Invito tutti a mantenere la calma poiché non abbiamo fatto altro che predisporci, intelligentemente, ad affrontare nel migliore dei modi un possibile, non probabile, un possibile, evento sismico che, come riportavano oggi diversi scienziati sulla stampa locale, non dovrebbe essere di entità eccessiva”, in particolare “la possibilità, ripeto possibilità, di un evento intorno al 5 grado”.
Così in un lungo post su Facebook il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, spiegando la decisione presa di chiudere le scuole comunali fino a martedì e attivare otto aree di emergenza, che ha generato preoccupazione in città.
Il rischio nasce dal fatto che ieri “si sono verificate, in modo abbastanza ravvicinato, una serie di scosse sismiche di grado modesto, poco al di sopra del 2° grado, ma tutte localizzate in uno stesso punto”.
Dieci in tutto gli eventi registrati dall’Ingv a partire dalle 23.51 di ieri sera (magnitudo 2.3), fino a stamattina alle 5.44, con epicentri alle pendici del Monte Pettino e proprio sotto l’ospedale San Salvatore.
“Questi elementi sono caratteristici di fenomeni che possono, potrebbero, preludere a una scossa maggiore o al contrario esaurirsi nell’arco di qualche ora o giorno”, scrive ancora.
“A nostre spese abbiamo imparato che non dobbiamo sottovalutare nulla! Meglio eccedere in precauzione che sottovalutare le cose”, dice il sindaco.
Cialente non risparmia critiche allo Stato parlando di “risposte vacue ricevute circa la problematica della vulnerabilità degli edifici scolastici e la totale assenza di risposte significative da parte degli organi dello Stato”.
Ecco perché, prosegue, “soprattutto alla luce delle preoccupazioni di molti genitori circa il grado di vulnerabilità delle nostre scuole, per le quali, come è noto, non siamo confortati da pareri da parte delle Autorità centrali, ho preferito sospendere le attività didattiche sino a martedì 31 gennaio compreso”.
“Credo sia giusto che il vostro sindaco si assuma fino in fondo le proprie responsabilità ma che, come sempre, non nasconda nulla ai suoi concittadini”, conclude.
“Emergenza sisma, attive otto aree di accoglienza”. Lo comunica in una nota il Comune dell’Aquila.
In particolare, il Centro operativo comunale (Coc) rende noto che sono attive otto aree di accoglienza. Si tratta di Murata Gigotti di Coppito, Centro Anziani di Civita di Bagno, Circolo Sant’Anna di Preturo, Ex Centro Caritas di Preturo, Area di Camarda, Pro Loco Roio vicino Progetto Case Roio 1, Ex Centro Caritas di Sassa, Area civica di Menzano di Preturo.
Il Coc consiglia, per chi volesse usufruire di tali aree, di dotarsi di coperte e viveri.
In via precauzionale e cautelativa, l’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale dell’Aquila resterà sospesa, da domani, sabato 28 gennaio, fino a martedì 31 gennaio.
È quanto prevede un’ordinanza del sindaco, Massimo Cialente, adottata in relazione allo sciame sismico che in queste ultime ore sta interessando la città.
Il settore Ricostruzione pubblica, inoltre, rende noto che, in seguito ai sopralluoghi condotti in questi giorni, a causa dell’aggravarsi delle condizioni degli edifici già danneggiati dal sisma del 2009, si è reso necessario emanare 43 ordinanze di inagibilità per rischio esterno di immobili nel centro storico della frazione e il conseguente sgombero delle famiglie che vi vivono. Per queste famiglie il Comune sta mettendo a disposizione alloggi del Progetto Case e Map.
Per questi motivi è stata interdetta parzialmente la viabilità dello stesso centro di Arischia, a tutela della pubblica incolumità.
Nello stesso tempo, si stanno definendo numerose ordinanze di demolizione di immobili che costituiscono un pericolo, al fine di poter far rientrale celermente le famiglie che vivono nelle case oggetto delle ordinanze di sgombero.
Si ricorda, infine, che è attivo il Centro operativo comunale di Protezione civile del Comune, i cui recapiti sono contenute nella pagina della struttura organizzativa del Piano di emergenza di protezione civile, pubblicato sul sito internet www.comune.laquila.it, e raggiungibile dal banner “Emergenza, il piano comunale” posto sulla destra della pagina iniziale.
Cari amici, scusate se solo ora riesco a sedermi al pc per potervi spiegare quanto sta avvenendo e perché oggi, sentita la Giunta, io abbia adottato le decisioni che abbiamo comunicato sul sito.
Dalla giornata di ieri si sono verificate, in modo abbastanza ravvicinato, una serie di scosse sismiche di grado modesto, poco al di sopra del 2° grado, ma tutte localizzate in uno stesso punto.
Questo fenomeno, che sembra un pochino diradato, era caratterizzato da scosse identiche tra loro, anche nella forma dell’onda.
Questi elementi sono caratteristici di fenomeni che possono, potrebbero, preludere a una scossa maggiore o al contrario esaurirsi nell’arco di qualche ora o giorno.
Chiaramente mi sono attivato per conoscere il parere, come è noto esclusivamente probabilistico, di alcuni scienziati che mi hanno confermato quanto peraltro è apparso oggi sui nostri quotidiani, vale a dire la possibilità, ripeto possibilità, di un evento intorno al 5 grado.
Alla luce di questa situazione ho fatto quanto previsto e peraltro ribaditomi sabato sera dalla Protezione Civile.
Con l’aiuto della struttura comunale abbiamo anzitutto riverificato, sin nei minimi dettagli, l’organizzazione del piano di Protezione Civile, allertando anche le aree destinate a centro d’accoglienza, e comunicato le decisioni ai cittadini, anche con questo strumento.
Infine abbiamo valutato la situazione degli edifici pubblici aventi diverse destinazioni d’uso.
Soprattutto alla luce delle preoccupazioni di molti genitori circa il grado di vulnerabilità delle nostre scuole, per le quali come è noto non siamo confortati da pareri da parte delle Autorità centrali, ho preferito sospendere le attività didattiche sino a martedì 31 gennaio compreso.
Perché martedì? E perché solo le scuole? Perché alla luce di quanto accaduto nel dibattito assurdo che si è aperto in Abruzzo tra i sindaci delle aree coinvolte nel comunicato della commissione Grandi rischi e dalle risposte vacue ricevute circa la problematica della vulnerabilità degli edifici scolastica e la totale assenza di risposte significative da parte degli organi dello Stato, questa mattina si è svolta a Teramo l’assemblea dell’Anci Abruzzo, guidata dal presidente, Luciano Lapenna, a cui hanno partecipato il sindaco di Siena, Bruno Valentini (responsabile Protezione civile Anci nazionale ) e il direttore area protezione civile e sicurezza infrastrutture Dott. Antonio Ragonesi.
L’assemblea ha stabilito, anche in continuità con quanto si era deciso nella riunione guidata dal Presidente Luciano D’Alfonso il giorno 25, presso la Prefettura dell’Aquila, di chiedere al Governo un intervento straordinario, con la collaborazione dei tecnici di ReLuis, al fine di effettuare una rapida valutazione e/o rivalutazione del grado di vulnerabilità sismica delle nostre scuole.
Al contempo ha deciso di richiedere, assolutamente, che da parte delle strutture di prevenzione e sicurezza dello stato finalmente si definisca e si comunichi ai sindaci italiani quale è il livello minimo di vulnerabilità sismica di un edificio scolastico che garantisca la sicurezza dei nostri studenti.
L’assemblea ha deciso di darsi una breve pausa di riflessione sino a martedì, anche per un confronto con il Governo, riservandosi, nel caso di risposte ancora evasive, di stabilire la chiusura precauzionale delle scuole. Decisione questa peraltro già assunta da alcuni comuni, a partire da Teramo.
Devo comunque riferire che stamane il presidente D’Alfonso ha ottenuto dal presidente Gentiloni la disponibilità a favorire questo piano di rapida e standardizzata valutazione della vulnerabilità delle scuole abruzzesi. Un importante risultato.
Capisco, anche dal numero di messaggi e telefonate che stiamo ricevendo, che c’è una soglia alta di allarme in città.
Invito tutti a mantenere la calma poiché non abbiamo fatto altro che predisporci, intelligentemente, ad affrontare nel migliore dei modi un possibile, non probabile, un possibile, evento sismico che, come riportavano oggi diversi scienziati sulla stampa locale, non dovrebbe essere di entità eccessiva.
A nostre spese abbiamo imparato che non dobbiamo sottovalutare nulla! Meglio eccedere in precauzione che sottovalutare le cose.
Dobbiamo imparare non solo noi aquilani/abruzzesi, ma tutti noi italiani, ad affrontare coscientemente ma serenamente possibili rischi, di qualsiasi tipo.
Voglio comunque ricordare a noi tutti, anzitutto a me e alla mia famiglia, che dopo la tragedia del 2009 le nostre case, che avevano riportato danni di diversi gradi di entità, sono state oggetto di interventi che ne hanno aumentato di molto la sicurezza.
Sono convito che dal punto di vista della qualità del patrimonio edilizio, oggi la nostra città è una delle più sicure d’Italia.
Credo sia giusto che il vostro sindaco si assuma fino in fondo le proprie responsabilità ma che, come sempre, non nasconda nulla ai suoi concittadini.



