L’AQUILA – Le organizzazioni sindacali Flc, Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals confsal ribadiscono con forza il dissenso sulle pesanti decurtazioni di organizo di diritto che, nella provincia dell’Aquila, per l’anno 2011-2012, ammontano a 166 posti.
“La perdurante politica di riduzione del personale – affermano le organizzazioni – peraltro in netta contrapposizione con la qualificazione dei servizi scolastici prevista dall’art 64 della legge 133/08, non tiene in alcuna considerazione le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche con riferimento alle peculiarità didattiche, strutturali e di carattere edilizio, nè considera le esigenze degli alunni diversamente abili, le connotazioni ambientali e di disagio sociale dei contesti territoriali di riferimento e di fenomeni conseguenti alla dispersione scolastica ed alla immigrazione, oltre che le esigenze dei comuni montani e le peculiarità geografiche ed orografiche”.
Pino Belmonte (fic Cgil), Fiorella Tortiello (Cisl scuola), Enio Taglieri (Uil scuola) e Maria Rosaria Lupi (Smals Confsal) affermano che “le istituzioni scolastiche non saranno in grado di garantire la presenza di personale ausiliario su tutti i plessi e per tutto il tempo scuola, dare concrete e adeguate risposte all’accresciuta attività amministrativa, rispondere alle esigenze di assistenza per l’integrazione deglu alunni diversamente abili, rispondere alle esigenze di innovazione, garantire la presenza di figure nell’area tecnica di laboratorio e garantire un adeguato livello di sicurezza e vigilanza”.
“Nell’anno scolastico 2010-2011 – spiegano i sopra citati – la provincia dell’Aquila ha avuto un organico fatto di 276 posti aggiuntivi di cui 47 assistenti amministrativi, 16 assistenti tecnici e 216 collaboratori scolastici, che non sono stati sufficienti a garantire l’efficacia dei servizi, se non ricorrendo a continue ore di straordinario, al limite delle norme contrattuali”.
“Per il seguente anno scolastico – continuano i segretari provinciali – sono stati soppressi ulteriori 166 posti sull’organico di diritto e per i motivi sopra evidenziati, esiste l’effettiva necessità di fornire alla provincia dell’Aquila un organico fatto di almeno 380 posti, necessari per recuperare dette ulteriori soppressioni e mantenere, in organico fatto, almeno i posti dell’anno scolastico in corso, al fine di garantire le esigenze di funzionamento delle singole istituzioni scolastiche”.






