L’AQUILA – Sui social si sono moltiplicate nelle ultime ore le critiche all’ordinanza con cui il Comune dell’Aquila ha disposto l’accensione anticipata dei riscaldamenti.

Molti cittadini segnalano infatti che il limite di due ore giornaliere previsto dal provvedimento non sarebbe sufficiente a far entrare realmente in funzione gli impianti, soprattutto quelli centralizzati presenti in numerosi condomìni e nei complessi come ad esempio i Progetti C.a.s.e.

“In due ore gli impianti riescono appena a tiepidire l’acqua del circuito termico – è uno dei tanti commenti che sottolineano la “necessità di tempi più lunghi per consentire il riscaldamento effettivo degli ambienti”.

L’ordinanza, firmata ieri dal sindaco Pierluigi Biondi, autorizza l’accensione anticipata degli impianti termici dal 4 al 14 ottobre 2025, con una durata giornaliera massima di due ore, anche frazionabili in più sezioni.

La decisione è stata presa per far fronte all’arrivo del primo freddo, ma le modalità hanno appunto sollevato perplessità e richieste di revisione da parte di diversi residenti.