L’AQUILA -Sabato 21 ottobre (ore 16.00), al Palazzetto dei Nobili (L’Aquila), la Onlus Antonio Padovani presenta uno spettacolo teatrale sul mangiar bene, interpretato dai giovanissimi e talentuosi attori della Scuola di Teatro Drama.  Uno spettacolo originale ed istruttivo, tratto dall’opuscolo illustrato, edito dalla stessa Onlus, “Mangio cosa? Mangio bene!”, scritto da Cristiano Catalini nell’ambito della II^ Borsa di Studio Antonio Padovani.  Al termine dello spettacolo, l’opuscolo sarà distribuito gratuitamente ai presenti e, nelle successive settimane, sarà donato alle Scuole del comprensorio aquilano che ne faranno richiesta.

L’opuscolo e lo spettacolo hanno lo scopo di fornire buoni consigli per una corretta alimentazione e per uno stile di vita più sano. Sulla base dei dati Istat, sappiamo che più del  40% dei bambini italiani mangia male, con importanti conseguenze per la salute del domani.  Il nostro opuscolo, composto secondo le regole del metalinguaggio grafica/testo ed estremamente raffinato nella forma grazie al lavoro della grafica Francesca Costa e dell’impaginatrice Ivana Strada,  ha lo scopo di mostrare con la leggerezza di un fumetto, ma in maniera oggettiva e scientifica, come una buona alimentazione ed un giusto movimento siano importanti non solo per vivere in buona salute e prevenire così molte gravi malattie ma anche per contribuire agli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030.

“Lo scopriremo insieme ai simpatici amici che ci accompagneranno in questo breve ma interessante viaggio. Comprenderemo l’importanza della Dieta Mediterranea, uno stile alimentare legato alla nostra genuina tradizione italiana, gustosa ed economica, considerata preziosa da molti studiosi poiché è in grado di equilibrare la dieta riducendo il rischio di malattie legate alla cattiva alimentazione. Lo spettacolo è rivolto a bambini, famiglie ed insegnanti, perché l’educazione alimentare è argomento rilevante per tutti. Purtroppo negli ultimi 20 anni il nostro rapporto con il cibo è peggiorato, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, e soprattutto i più piccoli mettono in atto comportamenti dannosi, pure stimolati da pubblicità o da mode che spingono al consumo di cibi malsani, poveri di nutrienti e molto ricchi di grassi, zuccheri e carboidrati”.