L’AQUILA – Stilate al Partito democratico e soprattutto al sindaco del capoluogo abruzzese Massimo Cialente, questa mattina in Municipio dell’Aquila durante la presentazione dei candidati abruzzesi di Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia.

”Il sindaco mi accusa che non sono aquilano e non ho fatto nulla per il capoluogo abruzzese, quindi non bisogna votarmi, ma domando al primo cittadino quante querele o processi ha subìto per difendere L’Aquila?”, ha tuonato Carlo Costantini, numero uno alla Camera dei Deputati, facendo riferimento al giudizio velenoso espresso da Max durante un intervento telesivo.

”Io mi sono dovuto difendere da diversi attacchi – ha continuato Costantini – quando criticavo il progetto C.a.s.e., mentre lui andava a cena con chi poi si è scoperto che faceva parte di cricche e ’cricchette’. Chi ha organizzato cerimonie per consegnare premi a Guido Bertolaso? Non certo io, ma Cialente, insieme a Stefania Pezzopane. Non va poi dimenticato che ho cercato di lottare contro tutte quelle imprese campane e calabresi che sono venute nel capoluogo abruzzese per la ricostruzione e hanno tolto il lavoro agli aquilani. Tra l’altro con queste imprese il rischio di infiltrazioni mafiose è sempre molto alto. Il sindaco cosa ha fatto?”.

Dello stesso pensiero è stato il senatore Alfonso Mascitelli.

”Io sono stato sempre vicino a Cialente – ha spiegato – quando c’era bisogno di lottare per questa città. Comunque le dichiarazioni di Cialente sono un segnale, vuol dire che ci temono. Noi vogliamo la parte sinistra del centrosinistra. Dopo le elezioni politiche, il Pd si dovrà confrontare con noi, altrimenti siamo pronti a candidare un nostro presidente alla Regione”.

Parole di fuoco, tanto che a Mascitelli e di Costantini è stato evidenziato dai cronisti che i partiti di Rivoluzione civile Italia dei valori e Rifondazione comunista all’Aquila sono alleati con il Pd nel governo cittadino.

”Tra quindici giorni – hanno affermato i due – verificheremo le alleanze”, mentre il consigliere comunale del capoluogo abruzzese di Rifondazione comunista Enrico Perilli, candidato numero 9 alla lista della Camera, ha aggiunto che ”la coalizione al Comune è stata realizzata attraverso un programma che ha trovato tutti d’accordo. Se qualcosa fosse cambiato allora saremo pronti ad andare via”.

Alla presentazione della lista ha assistito anche l’assessore comunale Lelio De Santis che, però, non ha voluto commentare le dichiarazioni degli esponenti dell’Idv, il suo partito.

Oltre alla polemica con il Pd, sono stati presentati i candidati della provincia dell’Aquila, come Paola Angelillis (numero 5 alla Camera), Carlo Ciufelli Alicandri (numero 2 al Senato) e Marina Mancini (numero 7 al Senato).

Inoltre Antonio Lattanzi di Rifondazione comunista ha ricordato che ”all’Aquila è stato formato un Comitato con sede in via Veneto a sostegno del candidato premier Ingroia. Nel Comitato sono presenti i rappresentanti di tutte le forze politiche e dei movimenti confluiti nella lista di Rivoluzione civile”.

I rappresentanti del Comitato sono: Agata Angelica Vanni e Deborah Di Pasquale (Idv); Antonio Lattanzi e Mauro Colaianni (Rifondazione comunista); Angelo Ludovici ed Ezio Cicerone (Comunisti italiani); Fabio Cortelli e Fabio Venanzi (Movimento arancione); Mauro Colognola e Fabio Nardis (Rete 2018). 

Lattanzi poi ha concluso affermando che il 22 febbraio Ingroia sarà all’Aquila.