L’AQUILA – Il tavolo tecnico sulla ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del “cratere” è tornato a riunirsi questa mattina presso la sede della scuola della Finanza di Coppito.
Nella convocazione non si fa cenno alla presenza del sottosegretario Gianni Letta, anche se alcuni ne hanno preannunciato l’arrivo. E infatti il sottosegretario ha preso parte ai lavori che sono iniziati poco dopo le 10.
All’ordine del giorno pochi punti anche se, quasi certamente, l’incontro si arricchirà di temi “caldi” quali, ad esempio, quello delle macerie.
Si discuterà sullo stato della progettazione, da parte della società Gran Sasso Acqua, della rete delle infrastrutture del ciclo idrico integrato nelle zone ‘A’ e ‘B’ del Comune dell’Aquila già finanziata per oltre 27 milioni di euro.
Tornerà d’attualità anche la richiesta del sindaco Massimo Cialente di modificare, in alcune parti, il decreto del commissario per la ricostruzione numero 3 del 2010, con il quale sono state dettate le modalità per la redazione dei piani di ricostruzione.
La volontà del primo cittadino del capoluogo è quello di arrivare a una procedura “mista” per cui, all’interno della perimetrazione del centro storico e in attesa del piano di ricostruzione, si possano avviare alcuni lavori attraverso le previsioni del Prg vigente.
I sindaci del “cratere”, insoddisfatti della piega che sta prendendo la vicenda macerie, con l’ultima Ordinanza (la 3942, firmata ma non ancora pubblicata) che risolve, almeno in parte, solo i problemi dell’Aquila e non dei restanti Comuni del territorio, chiederanno di convocare un tavolo specifico in cui si ascoltino anche le loro ragioni.
In ultimo si dovrebbe anche affrontare il tema della ricostruzione delle Chiese danneggiate dal terremoto, questione sulla quale alcuni ritengono che il vice commissario ai Beni culturali Luciano Marchetti stia giocando una partita troppo in solitaria, senza sentire né la proprietà, cioè la Curia, né le amminsitrazioni locali.



