L’AQUILA – Un colpo durissimo, una città affranta, all’indomani della morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Salvatore, di Ruggero Canocchi, giovane rugbista di 16 anni, promessa della palla ovale dell’under 18 della Rugby Experience School. Vittima di un incidente stradale, lungo la Mausonia. Era stato ricoverato due giorni fa dopo un tremendo schianto nei pressi del centro sportivo Arcobaleno, dove la minicar da lui guidata ha impattato un albero. Fatale, nonostante due interventi chirurgici d’urgenza, un’emorragia interna con il

La città si stringe in queste ore intorno alla famiglia, a mamma Raffaella Banfi, a papà Fabrizio Canocchi, agente di polizia, e alla sorella Sofia.

Per i funerali bisognerà attendere l’esito dell’autopsia disposta dal magistrato di turno Roberta D’Avolio. In mattinata sarà infatti conferito l’incarico al medico legale che dovrà stabilire le esatte cause del decesso.

Commuovente il ricordo della Rugby experience, che nella sua pagina facebook ha pubblicato le foto di Ruggero, in campo con la palla ovale, anno dopo anno, dai sei anni ad oggi. “Dal primo all’ultimo giorno …insieme”, lo straziante commento.

La dirigente scolastica Serenella Ottaviano, a nome delle studentesse, gli studenti, i docenti e tutto il personale  del Cotugno, “si strine con profondo dolore alla famiglia di Ruggero Canocchi, scomparso a soli 16 anni. Una perdita che lascia sgomenta e addolorata l’intera comunità scolastica. Alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene, il nostro più sincero e affettuoso abbraccio”.

Messaggio pieno di dolore anche da parte del presidente della Rugby L’Aquila, Mauro Scopano.

“Ruggero era un mediano di mischia scaltro, veloce e intelligente, un giovane rugbista che ha condiviso con i suoi compagni la passione per il nostro sport. Oggi siamo chiamati a raccoglierci e a unirci nel dolore e nella preghiera, stringendoci con affetto al papà Fabrizio, alla mamma Raffaella Banfi, alla sorella Sofia e a tutti i familiari di Ruggero. Insieme a tutto lo staff de La Rugby L’Aquila e ai nostri tecnici, ci uniamo al dolore della sua famiglia, dei suoi compagni di squadra e di tutta la comunità della Rugby Experience School”.
“Oggi è venuto a mancare, a causa di un tragico incidente stradale, Ruggero, appena 16 anni, figlio del caro amico Fabrizio Canocchi, tra i fondatori dell’Associazione Vecchie Fiamme. Di fronte a una perdita così giovane e improvvisa, le parole fanno fatica a trovare spazio. Ci stringiamo con affetto a Fabrizio e a tutta la sua famiglia, condividendo il loro dolore”, il messaggio dell’Aquila Rugby.
Scrive il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi,  “In questi due giorni ho inaugurato quattro scuole. Ho stretto la mano a decine di ragazzi, ho visto i loro volti pieni di futuro. E mentre parlavamo di ciò che li aspetta, un ragazzo di 16 anni, uno di loro, ci lasciava. Non c’è contrasto più doloroso, e non c’è modo di darle un senso: una vita spezzata a quell’età è una ferita per tutta la città. Per me questo dolore ha un volto e un nome. Conosco il papà, Fabrizio, da anni, conosco la sua dedizione di uomo dello Stato che ha scelto di servire e proteggere gli altri, e so che padre è. A lui, a Raffaella, alla giovane sorella, e a tutta la loro famiglia va il mio abbraccio di amico e quello della Municipalità, per il dolore più ingiusto che possa toccare un genitore”.
“Quel ragazzo amava il rugby, uno sport che insegna a sostenersi, a rialzarsi insieme, a non lasciare mai indietro un compagno. Oggi tocca a noi — ai suoi compagni di squadra e di scuola, ai suoi allenatori, alla sua città intera — fare ciò che quel campo gli aveva insegnato: stringerci attorno a chi resta e non lasciarlo solo. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità aquilana esprimo il cordoglio più profondo e la vicinanza più sincera. Ringrazio i medici, il personale sanitario e i soccorritori che, dal momento dell’incidente e nelle ore successive, hanno lottato fino all’ultimo per salvargli la vita”.

Scrive il senatore Guido Liris, amico di famiglia: “Ruggero aveva l’età in cui la vita dovrebbe essere tutta davanti. Aveva il rugby, i compagni, la bellezza, i sogni e l’amore della sua famiglia. Aveva un futuro radioso che lo aspettava. L’ho visto crescere, diventare un ometto, da bimbo irrequieto distruttore a ragazzo con suardo da uomo, questa estate gli ho fatto i complimenti . Mi ritengo amico di Fabrizio e Raffaella, i suoi splendidi genitori. Oggi penso soprattutto a loro, al silenzio che è entrato nella loro casa e a un dolore al quale nessun padre e nessuna madre dovrebbero essere consegnati. Non ho parole di circostanza da offrire. Ho soltanto il mio affetto, la mia presenza e il dolore di un padre che si stringe ad altri due genitori. Vola, Ruggero”.

“Di fronte a questa tragedia -, ha commentato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci –devastante e ingiusta per tutta la città mi sento completamente inadeguato e non trovo mezza parola da usare a conforto per Raffaella, Fabrizio e Sofia e tutti i suoi cari. Provo solo un immenso dolore”.