L’AQUILA – ”Non è una strumentalizzazione politica, ma tutte le istituzioni locali e regionali di qualsiasi colore sono assenti, quando si vogliono realizzare all’Aquila progetti su tematiche importanti, come il sociale e specialmente lo sport”.

Lo ha affermato questa mattina il coordinatore abruzzese dei professori di educazione fisica dell’Ufficio regionale scolastico dell’Abruzzo Antonello Passacantando a margine della presentazione del convegno ”Il rispetto è la vita”, organizzato in collaborazione con l’Osservatorio nazionale bullismo e doping e L’Aquila Calcio.

”Lo sport – ha continuato Passacantando – viene messo in secondo piano invece è molto importante per il sociale. Un esempio è quello della palestra dell’Ipsiasar che era già inidonea prima del terremoto del 2009. È stata demolita con la Provincia dell’Aquila che vuole spendere un milione e 200 mila euro per ricostruirla uguale a com’era. Insomma quella palestra rimarrà per sempre uno spazio inidoneo per chi vuole, per esempio, giocare a pallavolo”.

Dello stesso pensiero è stato il preside dell’Istituto superiore ”Domenico Cotugno” nonché consigliere comunale Angelo Mancini.

”Quello che dice Passacantando è la verità – ha sottolineato Mancini – Oggi per molti è stato un giorno di festa, ma non per me. All’Aquila sono assenti luoghi di aggregazione per i giovani, ma sono tutti soddisftatti per aver realizzato la nuova aula per il Consiglio comunale nella vecchia palestra della scuola media ”Giuseppe Mazzini” attualmente inagibile per il terremoto. I ragazzi non hanno le palestre, che sono anche punti di aggregazione, ma si spendono fondi per l’aula del Consiglio comunale”.

“Nel frattempo la vecchia sede della ’Mazzini’ rimane inagibile e il Musp che accoglie gli studenti non ha una palestra. Ricordo che nella palestra del ’Cotugno’ ospitiamo numerose società sportive e abbiamo difficoltà accoglierle tutte”. (s.cas.)