L’AQUILA – La convention con la quale il presidente della Gran Sasso Acqua (Gsa) Americo Di Benedetto ha chiamato a raccolta decine di sindaci e amministratori, con la scusa di presentare una pubblicazione che celebra il decennale della trasformazione aziendale in Spa, si è di fatto trasformata in una prima benedizione per la sua candidatura alla successione di Massimo Cialente.
Il pubblico che ha affollato l’auditorium di Strinella88, infatti, ha dato la dimostrazione della trasversalità di Di Benedetto, che ha tuttavia ricevuto l’appoggio, non scontato, del vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, e quello, seppur meno esplicito, del sindaco e della senatrice Stefania Pezzopane.
Singolare il forfait, dall’altra parte, del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che ha preferito essere a Pacentro (L’Aquila) alla presentazione del progetto della nuova scuola, nonostante avesse da tempo garantito la sua presenza, tanto che, secondo quanto si è appreso, aveva fatto calendarizzare l’evento di ieri in relazione alla sua disponibilità.
Di Benedetto, insomma, alla fine si è ritrovato orfano del suo main sponsor, o presunto tale, ma ha incassato la presenza proprio di quelli che, da decenni, fanno il bello e il cattivo tempo nel centrosinistra aquilano e che magari potrebbero vedere non di buon occhio l’ingresso di un quarto elemento che non sia loro emanazione.
Lolli, al quale è stato affidato l’intervento conclusivo, ha avuto invece parole di stima per Di Benedetto e per la sana gestione della Gran Sasso Acqua, che, ha evidenziato, “si distingue per virtuosità nel panorama delle società idriche del resto d’Abruzzo, coinvolte in numerosi scandali”.
In sala, ieri pomeriggio, il pubblico delle grandi occasioni e rappresentativo di un ambiente che supera abbondantemente i confini della sinistra.
C’erano gli ex sindaci di centrodestra Enzo Lombardi e Biagio Tempesta, l’ex presidente della Fondazione Carispaq (e della Ferriera, madre di Gsa), Roberto Marotta, i fratelli Ettore e Adriano Perrotti, presidente dei Giovani commercialisti il primo ed ex consigliere comunale di Forza Italia il secondo.
Oltre, naturalmente, allo stato maggiore del Pd cittadino e mezza Giunta comunale. Dal segretario Stefano Albano al capogruppo Stefano Palumbo, passando per gli assessori Emanuela Di Giovambattisa e Maurizio Capri, con Pietro Di Stefano in prima fila e Pierluigi Mancini dell’Api, defilato ma non troppo. (alb.or.)




