L’AQUILA – “Non consentirò a nessuno e mai mi sottometterò a giochi di palazzo sulle candidature alle primarie”.
È quanto ha detto Enzo Lombardi, ex sindaco e senatore Dc, attualmente consigliere comunale di Forza Italia, possibile competitore per la fascia tricolore di sindaco dell’Aquila, a margine di una conferenza stampa tenutasi questa mattina al Comune per chiarire la situazione circa il fallimento della legge d’iniziativa popolare.
Lombardi ha sparato a zero sul sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, e sulla cattiva amministrazione della città che “ha gettato continuamente polvere negli occhi dei cittadini”, non riuscendo nemmeno a essere chiara su decisioni urgenti, “perché non si parla più della metropolitana di superficie – ha sbottato – e dell’inizio dei lavori per la variante Sud, in una città, dove il traffico è un problema grave? I soldi ci sono. Che cosa ha deciso di fare il sindaco al riguardo?”, criticando anche l’assessore comunale alla Cultura Stefania Pezzopane che “di notte è d’accordo con tutti e di giorno è contro tutti”.
Alla domanda posta se sarà candidato alle primarie, Lombardi ha risposto, “se me lo chiedete voi…” rivolto alle giornaliste presenti, alludendo così a una decisione che sembra presa, anche se il “sì” ufficiale non ha voluto pronunciarlo.
“Io credo – ha continuato Lombardi – che la città si possa aiutare in mille modi, con buona volontà a livello istituzionale, cosa che fino a oggi non c’è stata. C’è stata solo una presa in giro nei confronti della cittadinanza”.
“Non ci devono essere giochi di palazzo sulle candidature alle primarie – ha ribadito più volte Lombardi – dobbiamo cercare chi può fare il meglio per L’Aquila, con l’accordo di tutti, non soltanto chi può attrarre voti”.
“È importante – ha aggiunto Lombardi – che le primarie non siano solo dei tesserati. La necessità che siano primarie aperte deriva dalla stessa legge elettorale, con la possibilità di dare il voto disgiunto. Il candidato deve essere il sindaco migliore non solo per il tesseramento”.
Riguardo al rischio di non avere tempo tecnico per fare le primarie, Lombardi ha tenuto a precisare “credo che ne saremo capaci. Lo stesso Alfano vuole le primarie, anche se ancora non si è deciso se saranno chiuse o aperte”.
Per quanto riguarda la possibile candidatura di Giorgio De Matteis (Mpa), vice presidente del Consiglio regionale, ha dichiarato, concludendo, “io non boccio De Matteis, ho detto che può presentare la sua candidatura come tutti gli altri. Se De Matteis sarà il candidato che aggregherà la coalizione e darà dovute garanzie politiche, perché no?”.
”SULLA LEGGE MI SENTO PRESO IN GIRO”
“Mi sono fatto strumentalizzare – ha poi detto Lombardi toccando il tema della legge di iniziativa popolare – Ho partecipato alla raccolta firme e ho dovuto sapere dall‘Espresso che ci hanno trattato da stupidi, che non ci sono abbastanza firme: mi sento preso in giro. La legge che verrà proposta, (presentata con le firme di 250 parlamentari dell’opposizione, tra cui quella del primo firmatario Giovanni Lolli del Pd ndr), non si può più chiamare popolare”.
“Le 50 mila firme andavano presentate alla Camera dei deputati – ha continuato Lombardi – non restare dentro gli scatoloni alla sede del Pd a Roma. Agli occhi dell’opinione pubblica nazionale è risultata una pagliacciata”.
“La settimana scorsa, nel Pd ci si lamentava che Pier Luigi Bersani a livello nazionale avesse raccolto solo mille firme”, ha accusato Lombardi, alludendo con questo che i giochi fossero già decisi e la raccolta firme fosse inutile.
“Siamo stufi di fare pessime figure in giro per l’Italia – ha aggiunto amaramente il consigliere comunale dell’Mpa Emanuele Imprudente, presente alla conferenza – è stata presa in giro una comunità. All’Aquila si sta strumentalizzando ogni cosa, dalle carriole, ai fischi alle istituzioni del 6 aprile 2010, alla legge popolare oggi”.
“L’Italia ha un giudizio pessimo degli aquilani – ha continuato Imprudente – dicono che siamo piagnoni, gli aquilani non sono così. Il Pd e altri partiti con loro devono smettere di usare ogni iniziativa a fine propagandistico ed elettorale”.
Riguardo al mancato raggiungimento della soglia delle 50 mila firme, Imprudente si è chiesto “perché non l’hanno detto subito? Come possono stare le firme al Pd, che ci fanno le barchette? È una questione seria che firme raccolte nell’ambito di un’iniziativa popolare siano all’interno della sede di un partito. Perché non sono state depositate agli uffici del Parlamento?”.
IMPRUDENTE (MPA): ”SUL SINDACO NO A SCELTE DI ROMA O CELANO”
Emanuele Imprudente, consigliere comunale del Mpa, presente alla conferenza, sulla questione ha aggiunto che “è importante che il sindaco sia aquilano e scelto all’Aquila, né a Roma, né a Celano”, riferendosi a un possibile candidato imposto dall’alto. (a.c.)
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