L’AQUILA – “Con la presente si comunica formalmente l’impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro in essere a decorrere dalla data odierna. Ci preme ringraziarla ufficialmente per la sua attività sin qui svolta anche se, per le predette ragioni, siamo spiacenti di doverla licenziare”.

Una laconica lettera che è una doccia ghiacciata per 157 famiglie aquilane, per di più nel ben mezzo della tragica emergenza coronavirus, destinata ad avere pesanti conseguenze sull’economia territoriale. E’ la lettera inviata dalla Customer2care, con data di decorrenza il prossimo 10 marzo, ovvero oggi. 

Lavoratori due volte a casa, per il rischio contagio, come imposto dal decreto del premier Giuseppe Conte di ieri sera, per limitare i contagi, e da un dramma occupazionale esploso allorché la CcSud di Pattipaglia ha revocato il subappalto alla Customer2Care della commessa WindTre.  Resteranno vuote così le postazioni nel palazzo dietro piazza Duomo.

E ora non c’è nemmeno la possibilità di manifestare, organizzare sit-in, visto che sono vietati gli assembramenti.

Contattata da Abruzzoweb Marilena Scimia, segretaria provinciale Slc-Cgil, esprime grande amarezza, per l’esito di una vertenza che si trascina da mesi, senza nessun risultato positivo.

“Ora la priorità è garantire l’ammortizzatore sociale del naspi a questi lavoratori, poi occorre trovare immediatamente per loro un altro posto di lavoro- spiega Scimia-. Purtroppo contro la decisione di Ccsud di disimpegnarsi dall’Aquila, come pure ha fatto Wind3, che tace, nonostante le rassicurazioni che ci aveva dato al tavolo confocato in Prefettura, non si è potuto fare nulla”.

A complicare le cose, in una tempesta perfetta, anche l’emergenza Coronavirus.

“Con i divieti imposti dal decreto di lunedì per noi è difficoltoso anche organizzare tavoli al Ministero, con i rappresentanti delle aziende, visto che tutto è sospeso, e la mobilità fortemente inibita. Non possiamo nemmeno fare manifestazioni, sit-in, occupare la sede. E’ una situazione paradossale. Resta un fatto: 157 persone hanno perso il lavoro, l’età media è tra 40 e 50 anni, monti hanno trovato customer2Care una nuova occupazione, dopo essere stati licenziati qui nel territorio aquilano a seguito di altre crisi”, afferma la sindacalista. Filippo Tronca