L’AQUILA – Far approcciare i bambini di quarta e quinta elementare allo studio del latino e del greco con mezzi adatti a loro.

Questo l’obiettivo del progetto pilota introdotto dalla scuola primaria Maestre Pie Filippini dell’Aquila, proposto dalla professoressa Luisa Di Laura, docente di latino e greco presso il liceo Cotugno.

“Innanzitutto vorrei ringraziare suor Lucia Estrafallaces, la madre superiora – commenta entusiasta la prof Di Laura ad AbruzzoWeb – per l’impegno profuso e la disponibilità, insieme alle maestre Maria D’Alfonso e Simona Consalvo delle classi quarta e quinta”.

“Da docente di scuola superiore, posso solo commentare positivamente la risposta di questi alunni poco più che bambini: sono incuriositi, ben disposti e soprattutto partecipi – assicura – Hanno imparato con grande velocità ed entusiasmo l’abc del greco, l’anno scorso a fine anno abbiamo fatto anche dei cartelloni con delle produzioni scritte riprese dalla mitologie e dalla storia di Cesare”.

Per i bambini delle Elementari è presto per fare pronostici e capire se gli studi classici saranno la loro scelta in futuro, ma secondo la professoressa, lo studio di queste lingue in generale insegna a studiare.

“Il latino e il greco supportano nel ragionamento, ma soprattutto incuriosiscono e fanno lavorare la mente – rimarca – in un momento particolare qual è quello che stiamo vivendo in cui troppo spesso si chiudono i libri e si accendono tv e videogame”.

Cartelloni quindi, disegni, rebus e cruciverba in latino per spezzare anche la monotonia della lezione tradizionale. “Abbiamo iniziato di nuovo ai primi di marzo e quest’anno ampliamo il risultato con una drammatizzazione finale che porterà sul palcoscenico  proprio i ragazzi, in un simpatico saggio che si terrà a fine maggio all’auditorium del Parco”, annuncia.

Da docente del “Cotugno”, la Di Laura è alle prese soprattutto con i problemi legati alla vulnerabilità sismica della sede in via Leonardo Da Vinci e alla destinazione finale di circa 1.200 studenti che vivono questa problematica da quasi 3 mesi, costretti anche a un mese di turni pomeridiani alle Industriali.

“Che possiamo dire? Siamo sempre fiduciosi – commenta a riguardo in conclusione – non so nemmeno cosa sperare, mi auguro che i ragazzi possano concludere l’anno in qualsiasi sede, ma soprattutto andando a scuola di mattina”.