L’AQUILA – A quasi quattro anni dal terribile terremoto del 6 aprile 2009, all’Aquila sono gli sport di palestra che soffrono maggiormente la carenza di impianti sportivi, uno dei tanti corollari che il sisma ha portato con sé nella pericolosa disgregazione del tessuto sociale.

Tante, come emerge dall’inchiesta di AbruzzoWeb, le discipline che non hanno a disposizione le ore necessarie per svolgere le proprie attività agonistiche nelle varie palestre all’interno delle scuole del capoluogo abruzzese.

In sofferenza c’è soprattutto il pattinaggio, una iattura doppia vista la storica tradizione aquilana di questo sport che ha sfornato campioni d’Europa e del Mondo. Ma il Palasport di viale Ovidio, più conosciuto come Pattinazzetto, è chiuso proprio da  quel 6 aprile. In ambasce anche il basket.

NUOVE STRUTTURE TRA LUCI E OMBRE

Al di là delle discipline, il problema è generale e molto serio: se si escludono le palestre delle scuole, attualmente all’Aquila non esistono veri impianti sportivi al coperto.

Poche le buone notizie. In programma c’è, da un po’, la costruzione di un nuovo Palasport a Centi Colella, finanziato in larga parte (5,7 milioni su 7) dal Giappone, ma i tempi sembrano lunghi, tra problemi burocratici e l’approvazione del bilancio arrivata solo qualche giorno fa.

Inoltre potrebbero sorgere intralci per il fatto che la costruzione è prevista su una zona a rischio idrogeologico, anche se l’amministrazione ha tirato dritto e andrà avanti con alcune modifiche al progetto.

Lo scorso 26 giugno, poi, è stata inaugurata nella frazione di Paganica (L’Aquila) una palestra polivalente intitolata a Giovanni Paolo II e donata dalla Caritas, in collaborazione con la Provincia di Bergamo.

Dopo il vernissage, tuttavia, la struttura è rimasta chiusa: da quanto si è appreso, l’arcidiocesi dell’Aquila vuole prima trovare un’organizzazione che la possa gestire, e poi eventualmente la offrirà alle società aquilane.

PATTINAGGIO IN CRISI

Il pattinaggio è nella situazione peggiore. Il Centro polisportivo giovanile aquilano (Cpga), per esempio, utilizza attualmente la pista all’aperto di Verdeaqua nel quartiere San Sisto. Ma con l’arrivo del freddo avrebbe bisogno di un impianto al coperto.

Non avendolo, per le attività agonistiche i pattinatori devono recarsi a Pescara, mentre la scuola di pattinaggio si organizzerà nelle palestre delle scuole, dovendo però subire la “concorrenza” delle altre discipline sportive.

Tutto questo in attesa che il Comune si decida a portare a termine la ricostruzione del Palasport, dopo che l’impresa Steda, che voleva donare all’Aquila la ristrutturazione dell’impianto sportivo, ha cominciato i lavori andando via senza concluderli.

A settembre l’assessore allo Sport Emanuela Iorio ha annunciato a questo giornale la presenza di 350 mila euro in bilancio per quest’opera, e in questi giorni lo strumento finanziario è stato approvato, perciò bisognerà vedere se lo stanziamento è stato confermato e in quale entità.

Intanto sono oltre 1.300 giorni che la struttura è chiusa, con i pattinatori che dal 2009 aspettano di poter utilizzare un impianto idoneo al coperto.

BASKET IMPANTANATO

Dividendosi, con una certa difficoltà, le ore a disposizione, la palestra della scuola media “Patini” è diventata il “quartier generale” del basket aquilano.

In quell’impianto si allenano e disputano infatti le gare le squadre del Gruppo Sportivo Pallacanestro L’Aquila, del 2k5 e della Scuola Minibasket L’Aquila.

Va ricordato che il 2k5 collabora con L’Aquila Basket che, nella stagione 2009-2010, ha disputato il campionato di serie C maschile nel Palasport di Campli (Teramo).

Da quanto si è potuto apprendere non si possono concludere i lavori di restyling del Palabasket di piazza d’Armi, realizzato anni fa proprio dall’Aquila Basket, perché sono iniziati quelli per il rifacimento della pista di atletica leggera e dei parcheggi circostanti, con l’ingresso vietato ai non addetti ai lavori. Bisognerà attendere il termine di questa riorganizzazione complessiva della zona varata dal Comune.

Probabilmente ci sono problemi di convenzioni e quindi l’impresa che sta concludendo i lavori per la struttura di pallacanestro non può entrare dove sta lavorando un’altra impresa, anche se è un cantiere diverso a tutti gli effetti.

Comunque ci sono società virtuose, come la Scuola Minibasket L’Aquila, con lo staff dirigenziale che ha recuperato alcune donazioni per realizzare un impianto nuovo di zecca: il “PalaAngeli” nella frazione aquilana di Sassa. L’impianto è quasi pronto e, una volta inaugurato, si spera possa portare un po’ di ossigeno.