L’AQUILA – Congelata l’apertura dell’Aeroporto dei Parchi dell’Aquila a quattro giorni dall’inaugurazione: da quanto si apprende, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe bloccato l’iter a un passo dalla meta.

La notizia ha cominciato a circolare in mattinata, diffusa da esponenti dell’amministrazione comunale del capoluogo a margine di una conferenza stampa sulla legge regionale sugli impianti sportivi, e poi è stata confermata a questo giornale dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, assolutamente furioso con il governo Letta tanto da annunciare una manifestazione di protesta per il 28 e una generale mobilitazione se non si avranno risposte anche sulla ricostruzione, al punto di arrivare a minacciare di “spaccare tutto” negli uffici di Roma.

“Non è che l’aeroporto non apre, è che il ministero non lo vorrebbe far aprire”, spiega, annunciando: “Sto vedendo come muovermi con il ministro Maurizio Lupi“.

Il ministero ha inviato una lettera all’Enac (Ente nazionale dell’aviazione civile) per chiedere lumi e bloccare l’apertura a pochi giorni dal via.

A firmare il documento è stato Giacomo Aiello, attuale capo di gabinetto di Lupi e già noto all’Aquila per essere stato consulente giuridico della Protezione civile nel post-sisma nella fase dell’emergenza commissariale.

Quest’ultimo in esclusiva ad AbruzzoWeb ha dichiarato che il ministero si aspetta informazioni sul “dato tecnico e quello della copertura finanziaria” e che “la Regione non ci ha mai parlato dell’aeroporto di Preturo”.

Nel pomeriggio una infuocata conferenza stampa del sindaco, in cui ha adombrato la presenza di “altri poteri” a indirizzare le scelte del governo e ha confutato punto per punto i rilievi di Aiello, facendo inoltre notare che né il ministro né il direttore generale del ministero sono a conoscenza della mossa del capo di gabinetto.

IL MINISTERO, ”NESSUN BLOCCO, MA SOLO CHIARIMENTI”

“Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha emanato alcun ‘provvedimento’ volto a bloccare l’apertura dell’aeroporto dell’ Aquila. Non c’è nessuna pregiudiziale in tal senso come suggeriscono alcune dichiarazioni rilasciate alle agenzie di stampa”.

Così in una nota diffusa in serata dall’ufficio stampa del ministero delle Infrastrutture.

“Gli uffici competenti del ministero – si legge ancora nella nota – hanno semplicemente e doverosamente chiesto formalmente all’Enac la documentazione che attesti la sostenibilità economico-finanziaria dello scalo e le coperture economiche per i servizi a esso attinenti”.

“Non appena questa documentazione giungerà nulla osta da parte del ministero per concedere l’autorizzazione richiesta”, la promessa conclusiva.

LA CHIUSURA DIVENTA UN GIALLO; CIALENTE, ”CHI COMANDA IN ITALIA?”

Diventa un giallo il ‘no’ del ministero dei Trasporti all’apertura dell’Aeroporto dei Parchi dell’Aquila attraverso una lettera del capo di gabinetto Giacomo Aiello, dopo le dichiarazioni furenti del sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, che oggi pomeriggio ha convocato d’urgenza una conferenza stampa per chiarire la vicenda dello scalo aquilano, che assume sempre più i connotati di una telenovela senza fine.

Il mistero nasce da una serie di motivazioni elencate dal primo cittadino, prima fra tutte, la questione dei costi relativi alla struttura. Nella lettera del capo di gabinetto del ministro Maurizio Lupi inviata all’Enac (Ente nazionale dell’aviazione civile), il diniego è infatti motivato dalla necessaria verifica ”delle disponibilità delle risorse finanziarie a carico dello Stato, della Regione e degli enti locali”, come ribadito anche nell’intervista esclusiva di oggi ad AbruzzoWeb, “dobbiamo sapere se economicamente si tiene in piedi”.
 
Una richiesta ”immotivata”, secondo Cialente, per una struttura che infatti non va a gravare sulle casse statali, né della Regione, essendo gestita dal Comune con un socio privato, la società Xpress: ”Un aeroporto marginale di tipo 2B che non pompa soldi pubblici – ha spiegato Cialente – Quindi probabilmente al ministero non hanno mai letto gli atti dell’Enac, o li hanno letti e non li hanno voluti capire, e ora stanno cercando di guadagnare tempo”.
 
A quattro giorni dall’inaugurazione, ormai sfumata e inizialmente prevista per il 28 settembre, e dopo la riunione dello scorso 6 settembre tra Comune ed Enac che ha di fatto dato l’ok all’aeroporto di Preturo, mancherebbe “solo un passaggio burocratico, una firma”, e invece oggi è arrivata l’amara sorpresa.
 
A infittire la vicenda, il fatto che, sempre secondo quanto detto da Cialente, al ministero nessuno sa nulla del blocco dello scalo aquilano. ”La lettera è stata firmata da Aiello di propria iniziativa – ha sottolineato – Né il ministro, né il direttore generale del ministero ne sanno nulla, Lupi me l’ha detto anche al telefono. Chi comanda in questo Paese, il governo oppure il capo di gabinetto?”.
 
Terzo elemento di dubbio, in riferimento a quanto scritto (nella lettera) e affermato (nell’intervista) da Aiello, ossia che la Regione Abruzzo non ha menzionato l’aeroporto dell’Aquila al tavolo nazionale sul tema, Cialente ha infine precisato che ”la Regione non era tenuta a dire nulla perché questa non è una questione di sua competenza”. Marianna Galeota

CIALENTE: ”IL 28 PROTESTEREMO” E IL VOLO INAUGURALE SI FARA’

“Il 28 anziché l’inaugurazione ci sarà una protesta all’Aeroporto dei Parchi”.

Lo ha annunciato un furioso sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nel corso della conferenza stampa convocata dopo l’improvvisa notizia del blocco all’apertura dello scalo aquilano da parte del ministero delle Infrastrutture.

Con il sindaco c’era tutta la Giunta comunale, in particolare l’assessore con delega specifica Emanuela Iorio: “Il volo dimostrativo ci sarà comunque anche se senza passeggeri”, ha annunciato quest’ultima.

Quanto al presunto ostracismo della Regione Abruzzo in favore dell’aeroporto di Pescara, Cialente si è augurato “che non sia vero, ma se fosse intervenuta qualche altra città vicino all’Aquila sarebbe gravissimo”, ha detto senza nominare la città adriatica. (m.gal.)

CIALENTE: ”NON E’ TOLLERABILE, ORA PROTESTA”

È rivolta al Comune dell’Aquila sullo stop all’autorizzazione a scalo commerciale dell’aeroporto dell’Aquila.

La decisione dell’Enac ha fatto inviperire il sindaco, Massimo Cialente, il quale ha riunito la Giunta minacciando, dopo quelle dei mesi scorsi, altre clamorose proteste.

“Non è tollerabile – ha detto Cialente – che senza una motivazione a quattro giorni dall’inaugurazione ci sia il dietrofront sull’autorizzazione, un fatto per noi assodato”.

“Non è tollerabile – ha proseguito – l’esclusione dell’Aquila e del terremoto dalla legge di stabilità e l’articolo del ministro Trigilia. Forse sto pagando il mio intervento in difesa del provveditore alle opere pubbliche contro una candidatura che non andava bene per vecchie vicende?”.

“Sto cercando di capire questo”, dice ancora il sindaco, il quale ha sottolineato che potrebbe essere convocato un Consiglio comunale per mettere a punto una strategia di protesta.

In ballo non c’è solo la questione aeroporto, “ma anche il comportamento del Governo – ha detto ancora Cialente – nei confronti dell’Aquila alla luce del trattamento nell’ambito della discussione sulla legge di stabilità”, per la presa di posizione del ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, a favore del responsabile dell’ufficio per la ricostruzione Aielli, nella polemica con l’assessore comunale alla ricostruzione Piero Di Stefano.

AIELLO: “LA REGIONE NON CE NE HA PARLATO, CAPIRE SE SI REGGE IN PIEDI”

“Abbiamo fatto un tavolo nazionale sugli aeroporti con le Regioni, nessuna Regione ci ha parlato dell’Aeroporto dell’Aquila”.

Lo afferma in un’intervista esclusiva ad AbruzzoWeb il capo di gabinetto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giacomo Aiello, che spiega la decisione del dicastero di scrivere all’Ente nazionale dell’aviazione civile (Enac) per congelare l’apertura dello scalo, prevista tra soli quattro giorni.

“Abbiamo scritto all’Enac chiedendo precisazioni e chiarimenti e aspettiamo risposte – conferma Aiello – Di inaugurazioni non sono al corrente, non so quando deve aprire, non so che cosa stiano facendo sul territorio”.

Motivazione del blocco, in particolare, “perché dobbiamo sapere se economicamente si tiene in piedi. Ci interessa il dato tecnico e quello della copertura finanziaria. Un aeroporto – sottolinea Aiello – si regge se c’è un piano valido. Su questo il ministero competente, che sta facendo il piano nazionale, chiede informazioni, mi sembra legittimo”.

Il capo di gabinetto non si esprime invece sulla previsione di posti di lavoro necessari al funzionamento dell’impianto.

“Non sono al corrente se assumono mille persone. In Italia ci sono già 45 aeroporti, andate a vedere in quelli piccoli quanti voli atterrano. Capire bene è doveroso”, conclude. Alberto Orsini

ASSESSORE IORIO: ”CI TAGLIANO LE GAMBE, MA SIAMO AUTORIZZATI”

“Il ministero delle Infrastrutture ha bloccato l’apertura dell’Aeroporto dei Parchi perché intende acquisire un quadro certo sui servizi indispensabili a garantirne il funzionamento: ma in loro assenza l’Enac non ci avrebbe mai autorizzato ad aprire”.

Così l’assessore comunale dell’Aquila con delega all’Aeroporto Emanuela Iorio spiega ad AbruzzoWeb le motivazioni del congelamento dell’inaugurazione dello scalo in località Preturo.

Oggi pomeriggio alle 14 il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, presiederà una Giunta urgente per affrontare la situazione. “Attendiamo una risposta almeno verbale”, la speranza della Iorio.

Che obietta: “L’Enac non dà un parere favorevole se non ci sono certificazioni. Il nostro sarà un aeroporto privato che non nuoce certo a quello di Pescara”, sottolinea l’assessore, affrontando a viso aperto una malignità che gira, quella di un certo ostracismo dalla città adriatica.

“Questo impianto dovrebbe permettere all’Aquila di avere una chance in più sul piano della mobilità e sbocchi di tipo commerciale e turistico. Se non ci fanno aprire ci tagliano le gambe”, conclude. (alb.or.)