L’AQUILA – Il bar Tropical tornerà presto nel cuore del centro storico.
Lo storico locale, aperto dalla famiglia Polidori nel 1985, riaprirà infatti alla fine dell’anno in via delle Aquile
Da sempre gestito da Nestore e dai suoi figli Luciano e Valerio che, come ricorda Il Messaggero, nel corso degli anni lo hanno reso un ambiente familiare e accogliente, dalle colazioni al caffè del dopo pranzo, dagli aperitivi serali fino a tarda notte, è un luogo ideale legato ai ricordi di tanti aquilani.
Dopo il sisma che ha danneggiato gravemente l’aggregato di cui fa parte il bar, la famiglia Polidori non si è persa d’animo, reinventandosi e gestendo per oltre un anno il bar Cin Cin per poi riaprire il Tropical next, versione 2.0 dello storico Tropical, in viale Corrado IV.
“La ditta riconsegnerà l’aggregato in agosto e da allora potremo iniziare ad arredare il locale – spiega al Messaggero Luciano Polidori – Siamo davvero felici di tornare in via delle Aquile. Contiamo di poter riprendere a lavorare entro la fine dell’anno e, chissà, forse ci saremo per l’aperitivo della vigilia di Natale”.
Sarà Luciano a gestire entrambi i bar con l’aiuto di papà Nestore. Il fratello Valerio, infatti, dopo un’esperienza all’estero sta ora per aprire un altro locale sulla costa abruzzese.
“Manterremo entrambi i bar e li gestiremo dividendo i dipendenti tra le due sedi di via delle Aquile e viale Corrado IV – prosegue – Non è escluso che potranno tornare alcuni dei baristi di un tempo che hanno fatto la storia del Tropical. A questo sto già lavorando”.
“Per noi è una questione di cuore, al di là dei conti – aggiunge Polidori – Se non ci fosse stato il cuore probabilmente non avremmo riaperto. L’attività in viale Corrado IV va infatti molto bene: è un buon posto e il locale è bello. Il cuore però mi diceva di tornare lì dove il nostro bar è diventato quello che è ancora oggi”.
L’aggregato che comprende il Tropical è molto ampio ed è composto da 17 unità immobiliari. La ricostruzione dell’intero aggregato eseguita dalla ditta Cingoli è iniziata nell’agosto 2016 ed è costata 5,6 milioni.



