L’AQUILA – “Il direttore del Centro sperimentale di cinematografia Marcello Foti stia tranquillo. I soldi ci sono: si tratta di 300 mila euro e ho dato ufficialmente mandato di pagarli, massimo 15 giorni e risolveremo il problema”.
Questa la risposta che dà ad AbruzzoWeb l’assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis dopo l’allarme lanciato ieri sul possibile rischio di chiusura dell’importante istituzione culturale, sorta dalle ceneri dell’Accademia dell’Immagine dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
In un incontro con la stampa, l’assessore comunale al ramo Stefania Pezzopane ha denunciato i pesanti tagli della Regione Abruzzo per la cultura in generale e per il Teatro stabile d’Abruzzo in particolare, ma De Fanis, cifre alla mano, la smentisce.
Anche se, ammette, “cerco di ottenere il massimo ma se occorrono soldi per altri settori non posso farci nulla. C’è crisi e questo la Pezzopane dovrebbe saperlo, basta accendere la tv”, la polemica.
Interpellato da questo giornale, Foti, che fino a questo momento non ha parlato scrivendo una lettera al vetriolo, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, aspettando di leggere questa replica di De Fanis alle accuse dell’assessore aquilano.
Foti minaccia di chiudere il Centro se resterà senza soldi, come risponde?
Stia pure tranquillo. Sul Centro sperimentale abbiamo 300 mila euro e ho già dato mandato di pagarli. Ora saranno i dirigenti che hanno la responsabilità di erogare. In ogni caso la firma di questa preziosa alleanza è stata sottoscritta dal presidente Gianni Chiodi e non è mia. Attenzione, non c’è un impegno dell’assessorato alla Cultura: le verità bisogna dirle. Ma non dico questo ovviamente per scaricarmi dalle mie responsabilità.
Com’è nata questa alleanza con la Scuola Internazionale di Cinema?
Questa è un’azione portata avanti dal ministero dei Beni culturali di concerto con la Fondazione del Centro sperimentale e con il presidente Chiodi. Io posso assicurare che i 300 mila euro ci sono. So che i direttori regionale della Cultura e del Bilancio si stanno interessando per erogarli. Ma ci sono, questa somma è stata iscritta nel bilancio 2012. C’è stato solo un problema tecnico, burocratico, che chiamerei “di capitoli”. Penso che massimo in 10-15 giorni si risolverà questo spiacevole inconveniente.
Il Centro è un tassello chiave per il futuro della cultura aquilana.
Una cosa devo dirla: grazie a Foti e al Centro sperimentale si è riuscito a proseguire la didattica cinematografica della città dell’Aquila, che viveva in condizioni disastrose. A causa delle conseguenze gravose che hanno colpito la precedente istituzione, grazie a Foti e alla sua Scuola continua per fortuna questo grande impegno per la città dell’Aquila. In fondo è grazie al nostro governo, a noi specialmente che per salvaguardare la didattica di un’istituzione come l’Accademia dell’Immagine e non disperdere questo patrimonio abbiamo avuto l’idea di interessare il direttore Foti.
Secondo l’assessore Pezzopane nel bilancio di previsione 2013 ci sono tagli alla cultura senza precedenti, è vero?
Sicuramente tagli ci sono. Nel 2005 il Teatro stabile prendeva molto di più ma erano tempi migliori: in quell’anno 250 mila euro, nel 2006 475 mila, nel 2009 100 mila, nel 2010 100, ora 180 mila. Come si vede non è vero che quest’anno ha avuto meno. L’assessore alla Cultura dovrebbe sapere che siamo in clima di crisi: basterebbe accendere ogni tanto la Tv.
Dunque lei non potrà chiedere più finanziamenti per la cultura?
Nel bilancio di previsione come assessore cerco di ottenere il massimo per il 2013. Chiedo per esempio almeno un milione di euro in base alla legge 15. Però poi se ci sono riduzioni e si rende necessario usare questi soldi per altri settori, non posso farci nulla. Per dirla in breve, la previsione è una cosa ma poi in sede di Finanziaria, se dobbiamo concedere finanziamenti al sociale, da qualche parte bisognerà pur prenderli. Assessorati come appunto quelli che interessano il sociale e l’agricoltura sono senza dubbio più favoriti, perché in questo caso si può pescare dai fondi comunitari. Purtroppo le nostre leggi per la cultura sono pochissime. Bisogna però anche dire un’altra verità: che la Regione Abruzzo è stata l’unica italiana, insieme alla Puglia e alle Marche, ad aver finanziato un progetto europeo. Ciononostante, noi abbiamo fatto molto per L’Aquila, nonostante la crisi.
Un esempio?
Abbiamo scelto un direttore per il Tsa che è il nostro fiore all’occhiello: si chiama Alessandro Preziosi, che prende circa 18 mila euro l’anno. Non è una gran somma, eppure ha accettato. Abbiamo fatto un cartellone importante con pochi soldi, con sacrifici. Il Cyrano è andato alla grande, come la Sinfonica.
Quali sono state le modalità di assegnazione dei finanziamenti regionali per il Tsa?
Esistono due tipi di contributi straordinari per lo Stabile. Un capitolo prevede 310 mila euro assegnati nel 2012, che è in pratica la rata di un mutuo. Oltre a questo, per la Legge 48 sono stati dati altri 180 mila euro al Teatro. Poi abbiamo concesso 450 mila euro per la Legge 15, favorendo così le attività musicali e altri 450 mila euro destinati ai teatri di prosa, tra cui ci rientra anche il Tsa.






