L’AQUILA – La filiera per la ricostruzione, composta da Fitecna, Cineas e Reluis, non rispetta i tempi e il Comune dell’Aquila viene condannato.
È quanto denunciato dall’assessore comunale dell’Aquila Pietro Di Stefano, in relazione alla sentenza del Tar sul ricorso presentato da due cittadini aquilani sui ritardi per i contributi per la riparazione del fabbricato di proprietà.
Di Stefano, però, è pronto a rivalersi sul Commissario delegato alla Ricostruzione Gianni Chiodi.
”Una sentenza del Tar – ha spiegato Di Stefano, insieme all’avvocato del Comune Domenico de Nardis – ci condanna, ma il ritardo sull’elargizione del contributo non è colpa nostra, ma della filiera. Sulla questione noi entriamo indirettamente: al Comune viene presentata la domanda, ma chi controlla se ci siano i requisiti sono Fitecna, Reluis e Cineas, tutti e tre indipendenti da noi. Quando la filiera ha dato l’ok la domanda del rilascio del contributo arriva al Comune che entro tre giorni dà il via libera al contributo”.
”Il Comune dell’Aquila – ha motivato l’assessore – non ha colpe, visto che sono altri enti ad avere tempi lunghi e non onorara i tempi di 60 giorni dettati dall’ordinanza 3790 del 2009. Questa è un’altra testimonianza del fallimento della struttura commissariale”.
Per Di Stefano c’è il pericolo di “numerosi i ricorsi che i cittadini presenteranno al Tar per avere la concessione del contributo per la riparazione dei loro appartamenti danneggiati dal sisma. C’è il pericolo che vengano nominati anche i Commissari ad acta, in caso di ulteriore inadempimento, che procederà in luogo dell’amministrazione comunale. Ma noi dobbiamo sempre aspettare l’arrivo delle pratiche dalla filiera”.
Per Di Stefano la governance deve andare via subito e non dopo le elezioni amministrative.
”Via subito i Commissari – ha tuonato l’assessore comunale – perché ci sono oltre 1.500 pratiche ferme negli uffici della filiera e sicuramente non saranno valutate entro il 30 aprile, quando gli organismi tecnico-contabili andranno via. Noi avevamo proposto che ci fosse messo a disposizione un team di 40 tecnici o che la filiera prenda visione delle domande dei contributi all’Aquila senza che le pratiche vengano trasferite in tutt’Italia”.
L’avvocato del Comune de Nardis ha aggiunto che ”è previsto un ingolfamento delle pratiche. L’avvocatura del Comune del capoluogo abruzzese aveva già presentato il problema, quando due anni fa l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolasso rinnovò le convenzioni con Cineas, Fintecna e Reluis”. (s.cas.)



