L’AQUILA – Le nomine dei futuri vertici delle società partecipate del Comune dell’Aquila “siano trasparenti e in base alle competenze”.
A chiederlo in una nota è il consigliere comunale di opposizione dell’Aquila chiama Carla Cimoroni, che già ai primordi della consiliatura ha depositato una proposta di delibera consiliare sull’argomento.
La Cimoroni chiede che il documento, che propone una sorta di esame pubblico ai candidati, venga discusso in aula prima che il sindaco, Pierluigi Biondi, proceda alle nomine che sono di sua competenza.
In questi giorni la maggioranza di centrodestra si è divisa sui criteri per le presidenze: Noi con Salvini e Fratelli d’Italia chiedono nuovi amministratori unici laureati, Forza Italia dice di no.
LA NOTA COMPLETA
Nel mese di luglio abbiamo depositato una proposta di delibera per rendere trasparente il processo decisionale sulle nomine dei vertici delle società partecipate dal Comune dell’Aquila.
Fermo restando la prerogativa che la legge assegna al sindaco sulle nomine, la nostra proposta intende rendere chiaro il processo che porta alle nomine stesse: curriculum dei candidati pubblicati sul sito e metodo delle “udienze pubbliche” già adottato da alcune amministrazioni.
L’udienza pubblica prevede che i candidati rispondano a domande poste da consiglieri comunali, giornalisti e rappresentati di associazioni sulle esperienze maturate nel settore e nella gestione aziendale, nonché su programmi, proposte, intenzioni, riguardanti l’adempimento del mandato.
In questo modo i cittadini tutti potranno valutare al meglio le scelte del sindaco e i criteri utilizzati per le nomine dei vertici delle partecipate, che rimangono ovviamente di competenza del sindaco stesso.
Ognuno, dati alla mano, potrà rispondere alla domanda: è stata scelta la persona migliore e più preparata per dirigere quell’azienda oppure nella nomina sono prevalsi tutt’altri fattori?
Vorremmo con questo processo favorire la selezione di persone competenti nei vari settori, visto che quelle aziende forniscono servizi essenziali (trasporti, farmacie, gestione dei rifiuti,…), i cui costi vengono coperti anche attraverso tariffe pagate dagli utenti con una ricaduta diretta sulla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini.
Alcune indiscrezioni stampa, al contrario, ci allarmano in quanto riferiscono che la Giunta starebbe procedendo con il metodo spartitorio che tanto ha contribuito alle inefficienze delle società in questione. L’esatto contrario di quello che chiediamo.
Non vorremmo, ma temiamo che sia così, che le nomine siano fatte sulla base di interessi partitici, per accontentare qualche candidato consigliere non eletto e nel segreto delle stanze.
Ovvio che in questo modo le società partecipate non potranno mai offrire servizi all’altezza delle aspettative dei cittadini e delle tasse che paghiamo.
Chiediamo che la nostra delibera venga finalmente posta in discussione, come da regolamento, al prossimo consiglio comunale e che il sindaco non proceda prima con le nomine. Sarebbe veramente troppo anche per questa amministrazione.
Carla Cimoroni
Coalizione Sociale L’Aquila chiama chi ama L’Aquila




