L’AQUILA – Sandro Di Camillo inaugura oggi, dalle 19, presso “La Cantina del Boss”, in via Castello, 3 all’Aquila, Lacerazioni, la sua nuova mostra fotografica curata da Mauro Di Carlo.

Si tratta di un lavoro che rende omaggio all’Aquila e agli aquilani e che segue un percorso culturale decisamente sofisticato, dove la percezione delle opere spinge il visitatore ad una elaborazione delle immagini, della storie, delle cose fotografate, oltre il significato apparente delle stesse.

Un invito, quindi, da parte di Di Camillo, a rielaborare le conoscenze e le visioni dell’esistere proprio all’Aquila, città lacerata. Un lavoro che va oltre l’immagine come rappresentazione ma che vive l’immagine come momento di percezione e conoscenza, capace di far prevalere, come dice l’autore “il senso sul significato”.

La fotografia come mezzo per permettere ad ogni essere umano di tirar fuori il proprio intimo.

Di Camillo, molisano di nascita, vive tra Roma e Berlino. Si diploma giovanissimo presso l’Istituto superiore di fotografia e comunicazione integrata di Roma. Vincitore ex-aequo di Fotoesordio 2006, il suo lavoro viene esposto alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma.

Nel 2007 e nel 2008 partecipa a Fotografia-Festival internazionale di Roma con due mostre collettive: La città continua (di cui è anche curatore) e la finestra di fronte.

È finalista nella sezione di fotografia al Premio Celeste nel 2008, e al Premio Terna nel 2009, con l’opera fotografica Struttura.

Sempre nel 2009 partecipa ad una mostra collettiva di fotografia Die weissen, Berlino, Galleria Neox.

Sempre nel 2009 partecipa al premio G. Tabò di cui è finalista con l’opera Berlin Babylon.