SULMONA  – “Diciamo che ci sono delle interlocuzioni aperte, non fatemi dire altro”.

Contattata da questa testata, la vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia, sindaca di Prezza, in provincia dell’Aquila, non afferma e non nega il suo già avvenuto passaggio da Noi Moderati a Forza Italia. Di fatto però è già tutto deciso, da quel che si apprende il passaggio sarà ufficializzato la prossima settimana a Pescara, con i vertici regionali del partito.

Alla domanda ulteriore, “nel caso, cosa la sta spingendo a guardare oltre Noi Moderati?”, Scoccia allo stesso modo svicola, “vi prego, parlerò quando sarà il momento opportuno”.

Ad aderire assieme a Scoccia sarà anche il marito Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale civico del centrosinistra di Luciano D’Alfonso, già da tempo con un piede dentro Forza Italia, che si assicurerebbe ora due campioni delle preferenze nella valle Peligna. Scoccia ha preso alle Regionali  5.200 voti,  e ha messo a segno un importante risultato alle comunali dello scorso anno a Sulmona, dove Noi Moderati è risultata determinante per la vittoria del sindaco di FdI Luca Tirabassi, con il 15,1%, risultando la seconda forza politica, a cui si è aggiunto l’11,3% della civica Sulmona al Centro, il cui ispiratore è stato Gerosolimo. Forza Italia alle comunali ha ottenuto invece ottenuto l’8,3%.

Voci di passaggio in Forza Italia anche per il consigliere regionale di Marsilio presidente Luciano Marinucci, ex sindaco di Sn Giovanni teatino.

A tessere le lodi di Scoccia è stato in una nota lo stesso Pagano, “con Marianna Scoccia esiste da tempo un rapporto di stima personale e di proficua interlocuzione politica. La sua storia e la sua sensibilità si collocano pienamente in quell’area moderata, popolare e di centro che trova in Forza Italia un naturale punto di riferimento. Qualora decidesse di aderire formalmente al nostro movimento, il suo ingresso rappresenterebbe certamente un contributo importante in termini di esperienza, radicamento territoriale e capacità politica”.

E nella nota Pagano ha toccato un tema scottante evidenziato da questa testata: Il cambio di casacca di Scoccia farà sì che Forza Italia avrà contemporaneamente la presidenza del Consiglio regionale, con Lorenzo Sospiri, e la vicepresidenza con Scoccia.  Si potrebbe dunque decidere, presumibilmente, un mini-rimpasto nell’Ufficio di presidenza. Oppure attribuire un assessorato a Fi, lasciando libera la vicepresidenza, tenuto conto che Fi in consiglio regionale salirebbe a  quota cinque consiglieri, (oltre a Scoccia il capogruppo Emiliano Di Matteo, a Antonietta La Porta e a Daniele D’Amario, sottosegretario alla Giunta che vota anche in Consiglio e allo stesso Sospiri) e potrebbe salire a sei con Marinucci. Fi oggi ha oltre la presidenza del consiglio, il sottosegretario, anche l’assessorato, con deleghe al Sociale e alla Cultura, di Roberto Santangelo.

Ma Pagano taglia corto: “non esiste alcun automatismo che, a seguito dell’eventuale adesione a un diverso gruppo consiliare, imponga una modifica dell’attuale assetto. L’Ufficio di Presidenza, guidato da Lorenzo Sospiri   ha lavorato molto bene in questi anni, garantendo equilibrio e corretto funzionamento dell’Assemblea, e non esiste oggi alcuna ragione politica o istituzionale per metterne in discussione la composizione”.