L’AQUILA – lI motivo della cattura di Prosperino, il cane “mascotte” del centro storico aquilano, sarebbe “il suo comportamento aggressivo” riscontrato anche in una “marcata territorialità”.
A spiegarlo è il direttore del servizio veterinario della Asl dell’Aquila, Pierluigi Imperiale, che ha preposto la sua consegna al canile benché, nei fatti, non sia mai risultato pericoloso, come lo stesso direttore ha dichiarato ad AbruzzoWeb.
Pur non essendoci state denunce, Imperiale riferisce che il cane in più di un episodio si sarebbe “lanciato” contro la gente. “Dimostrava aggressività da molti anni – ha spiegato – dopo la castrazione speravamo cambiasse comportamento, ma non è stato così”.
Quale sarà quindi il futuro di Prosperino? “Dal canile sanitario – ha affermato Imperiale – sarà portato a quello di Bazzano, che ricordo non essere un carcere, dove sarà curato e regolarmente vaccinato insieme agli altri 400 cani presenti”.
Sterilizzato dalla Asl, come gli altri cani “mascotte” della città Prosperino veniva giornalmente accudito ed era ufficialmente riconosciuto cane di quartiere, quindi “protetto” anche da un referente nominato dal primo cittadino. (cr.al.)






