L’AQUILA – Giornata di riposo per L’Aquila Calcio dopo lo scialbo 0-0 di ieri pomeriggio al ”Fattori” nel recupero con il Milazzo.
Forse la pausa non è del tutto meritata, ma con il Milazzo L’Aquila ha disputato la quarta gara in dieci giorni. C’era proprio bisogno di staccare la spina, visto che domenica la squadra del presidente Elio Gizzi sarà impegnata fuori casa a Catanzaro.
”Uno dei motivi – afferma il centrocampista offensivo Michele Pietrella – sicuramente è la stanchezza fisica, visto che fino a domenica prossima dobbiamo disputare nove partire in 25 giorni. Non è semplice. Nella nostra categoria non ci sono squadre allenata per questo tour de force”.
E gli altri motivi? ”Non cerco alibi – risponde Pietrella – ma qualche risultato negativo ci ha condizionato e forse incosciamente abbiamo avuto qualche timore di troppo. Prima della pausa forzata per la neve eravamo al secondo posto e ci siamo trovati a inseguire. Probabilmente l’ansia ci ha fatto un brutto scherzo”.
”Comunque dobbiamo rimanere tranquilli – sottolinea Pietrella – per evitare che il nostro stato d’ansia ci crei altri disagi. Anche se non meritata oggi è stato meglio riposare, anche per riflettere”.
Pietrella, però, ha deciso di trascorrere il suo giorno di riposo in palestra: ”Per infortunio – spiega – sono rimasto fuori per due mese e quindi devo recuperare la migliore condizione fisica. Ieri si è potuto notare che devo ancora lavorare sodo per recuperare il tempo perso”.
Passando al campionato e alla trasferta in terra calabra, Pietrella dice: “confido in una reazione di tutti i miei compagni, perché già il nome Catanzaro è un ulteriore stimolo a impegnarci”.
L’Aquila tornerà ad allenarsi domani mattina. A Catanzaro il tecnico Maurizio Ianni potrà utilizzare Imperio Carcione e Walter Piccioni, entrambi hanno scontato le rispettive squalifiche, mentre non ci sarà Mirko Garaffoni che, dopo l’espulsione di ieri, deve stare ”dietro la lavagna” per 90 minuti.
Oggi, infine, si valuteranno le condizioni dell’attaccante Giuseppe Giglio, ex Catanzaro, come l’altro rossoblù Evangelista Cunzi.






