L’AQUILA – “Abbiamo la Prima Divisione in tasca, ma se la città non mi aiuta non saremo ripescati”.

Schietto come non mai il presidente dell’Aquila Calcio, Elio Gizzi, a una settimana dalla deadline per la presentazione delle domande di ripescaggio e dalla partenza per il ritiro dei rossoblù.

Gizzi è molto deluso al termine dell’ennesima giornata infruttuosa di contatti con imprenditori perché accettino di presentarsi con lui in banca a garantire per le fideiussioni necessarie a presentare la domanda: un aiuto indispensabile perché la somma richiesta è siderale, 1,2 milioni di euro, più altri 200 mila come contributo a fondo perduto.

“Ero sicuro di trovare un’intesa, oggi, soprattutto dopo l’apertura della Carispaq”, dice il pres.

Ieri, infatti, come anticipato da AbruzzoWeb, Gizzi ha incontrato il numero uno dell’istituto di credito, Antonio Battaglia, ottenendo un’ampia apertura a sostenere il club.

Trovare gli imprenditori sembrava la cosa più facile. “Anche perché le fideiussioni sono a rischio zero, i soldi si perdono solo nel caso vengano escusse, ma non è mai successo”.

L’altro ieri, in occasione del salvataggio dell’Aquila Rugby, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, ha ribadito che vale anche per il calcio il concetto applicato alla palla ovale: “Chi ha ricostruito le case ora deve ricostruire anche la comunità, chiamerò anche imprenditori non aquilani”.

Ma, a oggi, nisba. Di qui l’appello di Gizzi al mondo produttivo: “Da solo non posso farcela a sostenere questo sforzo, non mi vergogno mica a dirlo”, sbotta il presidente.

Eppure la possibilità tecnica di salire di categoria secondo il primo tifoso rossoblù c’è, eccome: “Le squadre che ci precedono in graduatoria hanno tutte gli stessi problemi, perfino la Ternana che è prima”.

Nell’attesa febbrile, congelato il progetto tecnico. Se sarà ripescaggio, dovrà ripartire daccapo, altrimenti si comincerà dall’allenatore, scelto tra Vincenzo Cosco, Andrea Chiappini, Andrea Camplone e last but non least, Maurizio Ianni.

L’ASSESSORE LIRIS: “PORTIAMO L’AQUILA CALCIO IN C1”

“Uniamoci ancora per non vanificare gli sforzi del presidente Gizzi”.

È questo l’appello che con forza l’assessore allo Sport della Provincia dell’Aquila Guido Liris lancia agli enti locali, alle forze produttive della città dell’Aquila e soprattutto agli imprenditori della città, che appena qualche giorno fa hanno segnato una svolta positiva per le sorti del Rugby cittadino.

“A due anni dal sisma – prosegue l’assessore –  mentre con difficoltà si progetta e programma la ricostruzione della città, sarebbe assurdo vanificare quanto di buono è stato fatto nel mondo dello Sport. Ricordo innanzi tutto a me stesso l’entusiasmo e il coinvolgimento che hanno accompagnato in maniera crescente il cammino dell’Aquila Calcio, ai vertici della classifica per l’intero campionato e, a dir poco sfortunata, nella fase play-off quando è mancata ‘l’artigliata vincente’. Una città con ancora vivo il ricordo della tragedia, viveva come un momento di rivincita, di riscatto, la promozione dei propri beniamini nella serie C1”.

“Gli imprenditori locali che, in questo particolare momento storico, stanno vivendo da protagonisti le fasi della ricostruzione leggera e aspettano con impazienza tempi e modi della ricostruzione pesante, hanno dimostrato, attraverso l’associazione provinciale dei Costruttori edili, grossa sensibilità e disponibilità assicurando una cifra importante per la sopravvivenza dell’Aquila Rugby. Oggi sono chiamati a un piccolo, minore e ulteriore sforzo: sostenere il presidente Gizzi nella garanzia delle fidejussioni necessarie per la presentazione della domanda di ripescaggio nella serie C1. Il presidente Gizzi ha trovato un’ottima intesa con Carispaq e soprattutto garantirà i 200 mila euro a fondo perduto”.

“Le ulteriori garanzie chieste – continua Liris – non comportano un vero rischio, se non sulla carta. Ricordiamo, come ripetuto spesso dal presidente Gizzi, che problemi reali ci sarebbero solo nel caso in cui non venissero escusse le fidejussioni: una società e una dirigenza sane, quali quelle oggi al timone del Calcio cittadino, sono la vera garanzia dell’operazione”.

“Sappiamo con certezza che siamo ad un passo dalla C1 – conclude Liris  – la concorrenza non ci fa paura e, se fossimo nelle condizioni di fare la domanda di ripescaggio, saremmo dentro! Perdere questo treno, significherebbe fallire in un pezzo importante della ricostruzione, e questo non ce lo possiamo permettere.”
 

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