L’AQUILA – Comincia oggi con il primo Consiglio d’amministrazione della stagione 2013/2014 una nuova era dell’Aquila Calcio.
Archiviati i postumi della sbornia per la promozione in Prima Divisione, parte un nuovo ciclo e si può dire che sarà al 100% quello della presidenza di Corrado Chiodi.
Lo scorso anno, infatti, da esordiente nel mondo del calcio, il costruttore ha guidato la società in una sorta di “copresidenza” con chi lo aveva preceduto, l’amico e compare d’anello Elio Gizzi, sono nati lo stesso giorno dello stesso anno.
Stavolta, dopo un anno di esperienza, Chiodi vorrà prendere le mazze in mano e sarà presidente al 100%, seppur mantenendo la collegialità delle decisioni all’interno del consiglio di amministrazione del club del complesso Panorama.
Nella prima riunione si comincerà a parlare di professionalizzazione e organizzazione della società, per ovviare ad alcuni settori dove le scorse stagioni è sembrata esserci un po’ di anarchia. Un tema decisivo, visto che negli ultimi anni, nonostante le due promozioni d’ufficio e la terza sul campo, dietro le scrivanie non tutti gli aspetti sono andati benissimo, anche nell’ambito delle scelte tecniche.
Questo non significa che ci sarà un repulisti, anzi, il contrario: squadra che vince non si cambia. Tuttavia la conferma degli uomini non esclude un rimescolamento e un rafforzamento delle competenze.
In particolare, da quanto appreso da AbruzzoWeb, si va verso il potenziamento e un possibile affiancamento in due ruoli chiave, la direzione generale e la direzione sportiva. Non è una bocciatura per chi ha rivestito gli incarichi fino a oggi, specialmente alla luce del risultato centrato, ma un modo per far crescere dall’interno l’attuale dirigenza giovane, Fabio Aureli (31 anni) ed Ercole Di Nicola (36), per evitare il ripetersi di errori anche importanti commessi nel passato.
Tutto questo verso una sfida più prestigiosa, quella di riportare il capoluogo di regione in serie B dopo ottant’anni.
Ci saranno inoltre innesti nell’ambito della segreteria e dei settori strategici della comunicazione e marketing. Fino a oggi in questi comparti non è andata benissimo con i rapporti con i media per esempio lasciati al solo Di Nicola, che ha avuto responsabilità allargate rispetto al suo incarico di responsabile dell’area tecnica, di qui l’appellativo di ‘padre-padrone’ del mercato e non solo.
Arrivato praticamente con Gizzi, con il quale si è legato a doppio filo, oltre che a comporre la squadra nel corso del tempo si è interessato anche al reperimento delle risorse economiche per mandare avanti il club. Quest’anno dovrà riparare ad alcune tegole, la squalifica fino al 31 dicembre e la mancanza del patentino da direttore sportivo: di qui l’ipotesi di un suo uomo, Francesco Micciola, come braccio operativo.
Anche il marketing nella terza serie dovrà subire una svolta: da quanto si è appreso, nonostante gli impegni e le iniziative al momento di tirare le somme gli introiti sono stati sotto le aspettative. Per non parlare dell’immagine della società, che si tira dietro la fama di essere ‘poco simpatica’ e ha faticato a imporsi nel cuore degli aquilani, centrando in parte l’obiettivo solo con l’ultima promozione.
È comunque soprattutto una crescita culturale quella cui sarà chiamata la dirigenza. Con una mission in particolare, quella di uscire dal guscio dell’Abruzzo e aprirsi all’Italia, sfruttando la eco ancora esistente del terremoto del 2009 e della ricostruzione per intessere rapporti con società di serie A e B, a partire da quello con la Roma, tra i cui quadri dirigenziali c’è Claudio Fenucci, amministratore delegato, cugino del vice presidente aquilano, Massimo Mancini.
Dalla prima riunione del nuovo corso, comunque, potrebbero non arrivare decisioni particolari perché com’è inevitabile il primo e preponderante punto da affrontare sarà la questione economico-finanziaria.
Il budget sarà ridotto perché il prossimo, senza il pericolo di retrocessioni, sarà un campionato di transizione e assestamento nella categoria, come già spiegato da Chiodi a questo giornale, e ci sarà l’apertura ai giovani, come invece fatto trapelare da Di Nicola.
Bisognerà capire come si ripianeranno i debiti di esercizio, il pagamento dell’Iva, gli adempimenti con l’Agenzia delle entrate, quindi il vertice potrebbe andare per le lunghe.
Un passaggio delicato, questo. Perché se Chiodi si assumerà più impegni, diventerà figura più decisionista e rafforzata e magari si chiariranno anche i rapporti con Gizzi, che nonostante il legame personale a livello professionale calcistico si sono fatti via via più difficili fino a configurare un dualismo, peraltro smentito di rito dagli interlocutori.
All’ordine del giorno ci saranno anche le conferme del già citato Di Nicola e del tecnico della promozione, Giovanni Pagliari, sempre che non chieda la luna come ingaggio dopo aver accettato di guidare la squadra ‘ai saldi’ nel finale di questo torneo.
Altre questioni sul tavolo, ma che potrebbero slittare a martedì visto il peso degli altri temi, la questione degli stadi “Fattori” e di Acquasanta, i nuovi ingressi di imprenditori nel pacchetto societario e la ristrutturazione del settore giovanile.
LA REGIONE PREMIA IL CLUB ROSSOBLU’
L’assessore regionale allo Sport Carlo Masci ha consegnato questa mattina al presidente dell’Aquila Calcio, Corrado Chiodi, il trofeo della Regione Abruzzo conferito per meriti sportivi.
Chiodi era accompagnato dall’amministratore unico della società sportiva, Elio Gizzi.
“Questo è un bellissimo giorno per lo sport abruzzese e per L’Aquila Calcio che raggiunge un risultato ambito che rappresenta un bellissimo espmpio per tutti quelli che devono superare le difficoltà della vita con grinta e con coraggio”, ha detto Masci.
“Questi riconoscimenti che la Regione assegna alle eccellenze sportive abruzzesi – ha concluso – assumono un significato particolare perché lanciano uno spirito di emulazione per i giovani che fanno sport e per tutti noi”.
Rispondendo a una sollecitazione della dirigenza dell’Aquila che chiedeva una accelerazione nel completamento degli impianti sportivi, Masci ha ricordato che la Regione nel 2010 ha assegnato al Comune dell’Aquila circa 3,5 milioni di euro per la ristrutturazione degli impianti sportivi danneggiati dal sisma provenienti da risorse Por-Fers.






