L’AQUILA – Tutto pronto per la XIV edizione del Blues sotto le stelle, presso la piscina comunale Ondina Valla dell’Aquila, a partire da stasera, 5 agosto e per i prossimi 3 giorni.
L’apertura è affidata ad Eric Martin in versione acustica , famoso cantante dei Mr. Big e a seguire una band dal leggendario suono della Louisiana, il Southern-rock dei Royal Southern Brotherhood che include tra i suoi componenti Cyril Neville (Neville Brothers), Devon Allman (figlio di Greg degli Allman Brothers band) e Mike Zito, maestro della slide guitar;
la seconda sera il fingerpicking del chitarrista acustico Franco Morone ci trasporterà verso nuove sonorità e di seguito l’atteso Charlie Musselwhite mitico armonicista con la sua band; a chiudere una terza serata dal titolo “The guitars’ night”, un omaggio a due grandi chitarristi delle ultime generazioni, due personaggi che hanno portato una ventata di rinnovamento tecnico, compositivo e melodico allo strumento: Ron “Bumblefood” Thal, attuale chitarrista dei Guns N’ Roses e Uli Jon Roth, chitarrista degli UFO e Scorpions.
Blues sotto le stelle, alla sua XIV edizione, riporta emozioni, provocazioni, modi di vivere, i molteplici aspetti di un fenomeno non soltanto musicale : dalle influenze che il popolo afroamericano ha esercitato sul mondo occidentale , al costume, alla espressione dei numerosi blues- styles così come hanno preso forma e colore nelle varie aree geografiche in cui si sono sviluppati.
Le proposte artistiche di Blues sotto le stelle hanno riguardo per la tradizione, ma anche attenzione alle nuove tendenze al fine di mostrare un panorama musicale che tenga conto della storia complessiva e in continua evoluzione di questo genere musicale.
DOMANI, 6 AGOSTO 2013
ore 21,30 – Franco Morone
Insegnante, compositore e arrangiatore specializzato nella tecnica fingerstyle è autore di cd , libri e video di musica originale, tradizionale italiana, americana e celtica. Svolge attività concertistica e didattica in Europa, Stati Uniti e Giappone. Ha iniziato a suonare la chitarra all’età di 12 anni e pubblicato il suo primo metodo per chitarra blues nel 1986 . Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza all’università di Bologna nel 1987 ed ha collaborato in veste di giornalista con le riviste Guitar Club, Chitarre e Chitarra Acustica. Durante la sua carriera ha suonato con i migliori chitarristi nella scena internazionale quali: Alex De Grassi, Beppe Gambetta, Peter Finger, Tim Sparks, Leo Kottke, gli Oregon. Ha inciso per MBG Ariola, Acoustic Music Records, Mel Bay, Carisch, Bèrben ed attualmente produce i suoi lavori con la sua etichetta Acoustic Guitar Records. Esegue le sue melodie con straordinaria sensibilità, regalando emozioni fin dal primo ascolto. Con la sua chitarra si ha la sensazione di essere portati ovunque con un pugno di note, presi per mano da un suono caldo e gentile, ricco di ritmi delicati ed originali linee di contrappunto. La sua raccolta Italian Fingerstyle Guitar ha conseguito un riconoscimento nella categoria “migliore album di sola chitarra” dal GPJ Folk Awards per la musica indipendente americana.
ore 22,30 – Charlie Musselwhite band
L’armonicista Charles Douglas Musselwhite può essere considerato a tutti gli effetti un mostro sacro della musica popolare americana di metà anni sessanta. Trasferitosi a Chicago dal Mississippi, come la miglior tradizione Blues insegna, è li che affina la sua abilità con l’armonica facendo la conoscenza di leggende della musica nera, quali Muddy Waters, Howlin’ Wolf, John Lee Hooker, Little Walter, Buddy Guy ed altri. Esordisce con la sua validissima formazione musicale nel 1966, pubblicando un album molto acclamato (Stand Back! Here Comes Charley Musselwhite’s Southside Band) che ha prepotentemente contribuito alla maturazione del Blues-Rock, genere pivotale in qualsiasi delle sfaccettature che assumerà il rock negli anni a seguire.
L’enorme successo del suo primo LP lo consacrerà definitivamente come artista di primo piano in ambito Blues, situazione sfruttata da Musselwhite per trasferirsi a San Francisco, dove la sua fama e l’assenza di formazioni Blues rivali gli consentono di imporsi come re del genere nell’ambito della nascente controcultura dei figli dei fiori. Continuerà qui la sua carriera discografica con album dal sound sempre molto fresco ed innovativo, in special modo per quanto riguarda i lavori usciti a cavallo fra gli anni 60 e 70, fra i quali “Stone Blues”, “Memphis Charlie”, “Harmonica According To Charlie Mussewhite”, ma anche negli anni successivi, dove terrà magistralmente il passo con le sonorità Blues-Rock delle diverse decadi. La sua armonica gli ha fruttato negli anni numerosi riconoscimenti, fra cui 27 Blues Music Awards della Blues Foundation e l’introduzione nella Blues Hall Of Fame nel 2010, così come numerose collaborazioni con importanti artisti di differenti genereazioni, tra i quali Eddie Vedder (“Into The Wild”), Tom Waits (“Mule Variations”), Bonnie Raitt (“Longing In Their Hearts”) e The Blind Boys Of Alabama (“Spirit Of The Century”), collaborando con gli ultimi tre in album vincitori di Grammy Awards. Reduce da un LP registrato in collaborazione con Ben Harper (Get Up!) uscito a Gennaio di quest’anno, Charlie Musselwhite e la sua armonica sono un pezzo di storia vivente della musica della seconda metà del novecento, e non si può perdere l’occasione di vederlo dal vivo, sia per la sua incredibile bravura, sia per ammirare l’opera di una persona che ha profondamente contribuito a plasmare il Blues così come lo conosciamo oggi.



