L’AQUILA – “Sono sempre stato contrario alla doppia autonoma sistemazione per le coppie non separate o divorziate, però alcuni personaggi illustri che la percepivano fecero ricorso e l’Avvocatura ci rilasciò un parere che diceva di continuare a pagarla: la sentenza del Tar rimette tutto in discussione”.

Non fa nomi, ma è fermo nella denuncia l’assessore all’Assistenza alla popolazione del Comune dell’Aquila Fabio Pelini, a seguito della decisione dei giudici amministrativi “di escludere che il ‘nucleo familiare’ sia esclusivamente quello che risulta anagraficamente residente nell’immobile danneggiato dal sisma, dovendo esservi invece incluso anche il coniuge non legalmente separato, pur se residente altrove. La composizione del predetto nucleo resta infatti tale, con i connessi doveri dei suoi componenti quale che sia il loro luogo di residenza”.

La posizione dei magistrati è riferita a una donna che incassava l’autonoma sistemazione per la sua casa di residenza, classificata “E”, ma viveva in quella agibile del marito, a cui è stato revocato il beneficio, come anticipato da AbruzzoWeb.

Paradossalmente era stato proprio il Comune dell’Aquila a sollevare la questione e a costituirsi in giudizio, smentendo la posizione assunta fino ad allora.

Ora la vicenda rischia di tramutarsi in un caso di proporzioni gigantesche: sono coinvolte circa 500 coppie, come rivelò nella passata legislatura un’inchiesta della commissione comunale di Vigilanza, all’epoca presieduta da Enzo Lombardi (Forza Italia).

In gioco una cifra che si aggira sui 200 mila euro al mese di contributi che il Comune potrebbe richiedere indietro ai cittadini che ne hanno beneficiato: un’enormità di soldi che rientrerebbe nelle casse pubbliche e che potrebbe, magari, essere utilizzata per pagare il Cas arretrato.

“Ho saputo della cosa leggendo AbruzzoWeb e non conosco i termini esatti della questione – ammette Pelini – allo stesso modo non so se i miei uffici siano stati informati della sentenza dal settore legale del Comune, ma è certo che entro la prossima settimana dovremo affrontare la questione per prendere una posizione”.

“Convocherò un tavolo tecnico con il dirigente dell’Avvocatura Domenico de Nardis, quella del mio assessorato, Patrizia Del Principe, e chiederò anche al sindaco, Massimo Cialente, di essere presente vista che l’argomento è molto delicato”, annuncia Pelini.

“Da parte mia – conclude l’assessore – continuo a ritenere che si sia trattato di un assurdo privilegio”. Pierluigi Biondi