L’AQUILA – “Questa classe politica, nell’espletamento del suo mandato, ha amministrato il Comune dell’Aquila in maniera fallimentare e pertanto, anche alla luce di questa nuova mega stangata, dovrebbe dimettersi”.

Così in una nota la senatrice aquilana del movimento Cinque Stelle Enza Blundo sull’aumento delle tasse comunali per pareggiare il bilancio al quale il governo ha assegnato un contribuito di circa 8,5 milioni di euro.

“I cittadini aquilani non dimenticano l’incapacità nella gestione del progetto C.a.s.e. e dei Map certificata peraltro con la sentenza della Corte dei Conti, il fallimento dell’operazione Aeroporto dei Parchi, il tentativo di transazione sulla ‘metropolitana di superfice’ (di importo pari a circa 8 milioni di euro), la diminuzione delle iscrizioni all’università, la mancata ricostruzione degli edifici scolastici a sei anni dal sisma, i ritardi sulla ricostruzioni imputati alternativamente, alla mancanza di fondi o di personale, agli ingegneri ed infine alla tardiva “bollinatura della Corte dei Conti – continua la Blundo – la quale considera inaccettabili le argomentazioni del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

“Ancora una volta il governo – spiega – è subentrato per sanare l’incapacità di amministrare della Giunta comunale intervenendo con un ulteriore sostanzioso stanziamento senza il quale peraltro – a detta del sindaco stesso e dei suoi assessori – non sarebbe stato possibile redigere il documento economico-finanziario.