L’AQUILA – Avrebbe spillato tra contanti e una abitazione a lei ceduta, beni per un valore complessivo di oltre 300mila euro all’anziano aquilano da lei assistito. Ora una badante di 63 anni, G. L. di Montereale (L’Aquila), dovrà difendersi in un processo per circonvenzione di persone incapaci che inizierà il 19 febbraio 2025 davanti al tribunale dell’Aquila. Accuse pesanti ma ancora tutte da provare. Il rinvio a giudizio, firmato dal gup Marco Billi, segue una denuncia dell’avvocato Nino Del Piero che rappresenta le parti civili.
L’imputata, secondo la procura della Repubblica “abusando dello stato di infermità, fragilità e vulnerabilità” dell’anziano lo avrebbe indotto a donarle con atto notarile un appartamento in via Cardinale Mazzarino al Torrione e una cantina dello stesso immobile.
Si sarebbe fatta cointestare un conto alle Poste di Paganica da dove avrebbe prelevato quasi 200mila euro.
Inoltre avrebbe estinto il conto prelevando i residui 7mila euro. Infine si sarebbe fatta mettere a disposizione un libretto a risparmio dove c’erano 13mila euro.
Fin qui le accuse a fronte di un processo che si prevede molto complesso anche per via di atti notarili e attestazioni sanitarie che lasciano presagire una dura battaglia legale su fatti risalenti a due anni fa.




