L’AQUILA – Lutto nella Chiesa aquilana per la scomparsa di Madre Gabriella Merelli, agostiniana di Sant’Amico, morta a 88 anni.

Le esequie si terranno domani, alle ore 15, nel monastero di Sant’Amico all’Aquila.

“Dopo oltre settant’anni di consacrazione, Madre Gabriella Merelli ha reso la sua anima a Dio il 21 agosto 2025, all’età di 88 anni. La sua memoria resterà viva nel cuore della comunità monastica e di tutta la Chiesa aquilana, che in lei riconosce una silenziosa ma luminosa presenza di fede”, scrive l ‘Arcidiocesi Metropolitana dell’Aquila.

Madre Gabriella Merelli nacque il 21 ottobre 1936 a San Giovanni di Cagnano Amiterno. Cresciuta in una famiglia semplice e profondamente credente, avvertì fin da giovanissima la chiamata alla vita religiosa. A 16 anni fece il suo ingresso nel Monastero agostiniano di Sant’Amico all’Aquila, iniziando il suo cammino di consacrazione, che si compì a 18 anni con la professione monastica.

Dopo la formazione iniziale, fu destinata per diversi anni al monastero romano dei Santi Quattro Coronati, luogo di grande tradizione agostiniana, dove maturò ulteriormente la sua vita spirituale e comunitaria. Tornata successivamente all’Aquila, proseguì la sua missione di preghiera e di contemplazione nel monastero di Sant’Amico, dove fu chiamata dalle consorelle a ricoprire il ministero di Madre Priora. La sua guida si rivelò particolarmente salda nei momenti di prova. Durante il terremoto dell’Aquila del 2009, infatti, ebbe la forza e il coraggio di radunare le consorelle, evitando che la comunità si disperdesse. Pur costrette a lasciare l’edificio lesionato, le monache non abbandonarono mai il monastero: si sistemarono in case di legno nel giardino, continuando la vita di preghiera e testimonianza. In quel tempo difficile, la comunità non solo seppe custodire la propria unità, ma ebbe anche la grazia di accogliere numerosi visitatori, tra cui l’allora cardinale Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV. Ha seguito la ricostruzione del monastero ricostruendo anche l’ archivio storico del monastero, percorso che ha portato alla luce tanti tesori nascosti.

“Guidò la comunità con umiltà e fermezza, offrendo un esempio di silenziosa dedizione al Signore e di costante carità fraterna. La sua vita, spesa interamente nel nascondimento della clausura, fu luce discreta ma intensa per quanti ebbero la grazia di incontrarla”, si legge ancora sui canali dell’Aricidiocesi.

In una nota il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, scrive: “Con profonda commozione esprimo, a nome dell’intera comunità aquilana e mio personale, il più sincero cordoglio per la scomparsa di Madre Gabriella Merelli, figura luminosa della vita religiosa e spirituale della nostra città”, così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla notizia della dolorosa perdita”.

“Per oltre settant’anni ha consacrato la sua esistenza al Signore e al servizio della comunità monastica di Sant’Amico, testimoniando con umiltà, dedizione e forza d’animo il valore della preghiera e della carità fraterna. La sua vita, trascorsa nel silenzio della clausura, è stata in realtà una voce potente di fede, capace di ispirare e confortare quanti hanno avuto la grazia di incontrarla. Alla comunità agostiniana di Sant’Amico e a quanti oggi piangono la sua scomparsa, giunga l’abbraccio sincero e grato della città dell’Aquila, che in Madre Gabriella riconosce una presenza discreta ma essenziale della propria storia recente e della propria rinascita”, conclude il sindaco.