L’AQUILA – Trenta aule del polo scolastico di via Acquasanta saranno messe a disposizione delle classi del liceo classico Domenico Cotugno dell’Aquila, la cui struttura nel quartiere di Pettino è stata in parte dichiarata poco sicura sismicamente, ma l’obiettivo di lungo periodo è quello della ricostruzione ex novo di tutte le scuole provinciali.
È quanto emerso dall’incontro di stamattina nella sede comunale di Palazzo Fibbioni tra il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, e il consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, Vincenzo Calvisi, finalizzato a definire la sistemazione degli alunni al fine di garantire la regolare ripresa delle attività scolastiche.
Lo schema previsto, che sarà formalizzato con decreto del presidente della Provincia, previa condivisione con i dirigenti scolastici interessati, prevede 18 aule utilizzabili presso lo stesso Cotugno, presenti al piano terra, nonché le aule presenti al primo piano raggiungibili mediante un percorso diverso da quello delle rampe non agibili, e 30 ulteriori aule reperite presso il polo scolastico dell’Acquasanta.
L’incontro ha fatto segutio al tavolo di ieri tra Calvisi, l’assessore comunale ai Trasporti Carla Mannetti e dirigenti e funzionari dei due enti sulle nuove esigenze della mobilità studentesca.
Caruso, che domani incontrerà i dirigenti scolastici interessati, ha messo a disposizione il personale tecnico provinciale per verifiche tecniche e prove di evacuazione che si rendessero ulteriormente necessarie.
Attraverso una nota, il presidente ha reso noto di essersi formalmente attivato con la Regione Abruzzo e con l’Azienda regionale attività produttive (Arap), al fine di avere in disponibilità anche la sede ex Optimes di L’Aquila, di cui l’amministrazione vuole fare una struttura strategica territoriale nella quale far ruotare la popolazione scolastica proveniente dagli edifici oggetto di vari interventi nel corso degli anni.
Nella riunione di stamattina si è poi deciso di istituire un tavolo permanente interistituzionale tra Provincia, Comune, Ufficio scolastico provinciale e regionale, per dare piena attuazione al piano pluriennale, da presentare al Cipe entro l’anno, per la ricostruzione delle scuole danneggiate dagli eventi sismici, per un importo complessivo di 80 milioni di euro.



