LANCIANO – Una cava di 100 mila metri quadri potrebbe sorgere nei pressi dell’area che ospiterà il polo di eccellenza per la ricerca tecnologica del Campus Automotive.

A lanciare l’allarme è il sindaco del comune di Mozzagrogna (Chieti), Tommaso Schips, preoccupato per le conseguenze di un progetto che prevede la realizzazione di una cava in un’area adiacente a quella dove sorgerà il polo d’eccellenza tecnologica del Campus Automotive.

“Il Campus – scrive in una nota il sindaco del comune che ospita l’area dove verrà realizzato il Campus, in località Mulinello – dove lavoreranno manager, ricercatori e ingegneri di tutto il mondo, rischia di convivere con polveri, camion, escavatrici, rumori, e soprattutto con un paesaggio deturpato per sempre su un area adiacente a quella che ospiterà il Campus è prevista l’apertura di una cava di materiali inerti”.

“Nei prossimi giorni – prosegue la nota – sarà concluso l’iter autorizzativo di un sito per l’escavazione di materiale ghiaioso delle dimensioni di circa 100 mila metri quadrati, per 1.400.000 metri cubi di materiale estratto e l’amministrazione comunale si trova, quasi impotente, alla trasformazione ineluttabile del proprio territorio”.

“L’assenza di un Piano regionale delle attività estrattive e di escavazione – si legge ancora nella nota – prevista dalla legge regionale 47 del 1983 e mai attuato, espone tutto il territorio  a interventi che hanno solo fini speculativi e non programmatici. La nuova apertura dimostra ancora una volta la necessità di una pianificazione ed una programmazione delle attività estrattive, necessità completamente ignorata dagli organi regionali competenti”.

“Disarmante – conclude Schips – è la constatazione che neppure dopo l’approvazione della variante al Prg e del progetto esecutivo sul Campus Automotive con pareri ed autorizzazioni espressi in modo positivo da tutti gli uffici competenti, l’iter di approvazione della cava si sia bloccato”.