PESCARA – “Quello che è successo dallo scoppio del Covid-19 è il completamento di un percorso di svuotamento sostanziale della nostra democrazia che parte da lontano. Prima si salvava ‘almeno’ la forma, poi c’è stata un’accelerazione spaventosa fino ad arrivare alla negazione dei diritti naturali dell’uomo”.

Così ad AbruzzoWeb Francesco Toscano, presidente di Ancora Italia, uno dei partiti che formano l’alleanza Italia Sovrana e Popolare, di cui lo stesso Toscano è presidente – composta da Riconquistare l’Italia, Partito Comunista, Ancora Italia, Azione Civile e diverse associazioni – in vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre con al centro del programma i no a Euro, Nato, Oms e recupero della Costituzione del 1948. Toscano sarà presente oggi a Pescara alle ore 18 in Piazza Muzii insieme ad alcuni candidati abruzzesi alle elezioni politiche, per una delle tappe del tour elettorale.

Oltre al presidente di Ancora Italia e Italia Sovrana e Popolare, interverranno Lorenzo D’Onofrio, 45enne avvocato pescarese, segretario nazionale di Riconquistare l’Italia, candidato alla Camera nel collegio Abruzzo 02 Pescara-Teramo e al plurinominale, Gianluca Baldini, 40enne di Pescara, insegnante, candidato al Senato uninominale, Stefania De Leonibus, 45enne di Elice (Pescara), assistente giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Chieti, candidata al Senato plurinominale, Umberto Mariani, 65enne imprenditore di Lanciano (Chieti), coordinatore regionale di Ancora Italia, candidato alla Camera plurinominale, Paola Piccone, 59enne avvocato in utroque iure di Chieti, candidata alla Camera plurinominale.

“Sono convinto – spiega Toscano a questo giornale – che in giro ci sia tanta gente che ha subito passivamente una pianificazione violenta in questi ultimi due anni da parte del sistema ed è sprovvista di rappresentanza. Queste persone hanno bisogno di riconoscersi in un progetto come il nostro, che vuole completamente ribaltare le parole d’ordine che hanno contraddistinto gli ultimi due anni”.

“Anche se quello che è successo dallo scoppio del Covid-19 è il completamento di un percorso di svuotamento sostanziale della nostra democrazia che parte da lontano – prosegue l’esponente di Italia Sovrana e Popolare –. Prima si salvava ‘almeno’ la forma, poi c’è stata un’accelerazione spaventosa che ha portato alla negazione dei diritti naturali dell’uomo. Un ‘salto di qualità’ gravissimo che non può passare sotto silenzio”.

“La nostra alleanza, secondo qualcuno, è una creazione del sistema che diciamo di voler combattere? Molti elettori – risponde Toscano – sono rimasti scottati dai tradimenti, penso a quelli dei 5 Stelle e della Lega, e così non riescono più a mettere insieme razionalmente gli elementi per rendersi conto o meno dell’autenticità di un progetto politico. Del resto, anche questo fa parte degli obiettivi perseguiti dal sistema, cioè disarticolare il pensiero critico delle persone, diffondere disillusione nei confronti del sistema democratico per tornare ad una ‘democrazia’ di pochi ottimati gestita da una minoranza di ricchi e privilegiati”. Secondo Toscano, allora, “Bisogna fare di tutto per convincere la gente a ritornare a partecipare democraticamente e a non vedere fantasmi dappertutto”.

“Oggi sarò in Abruzzo, una regione in forte difficoltà che fa parte di un centrosud in forte difficoltà – prosegue –. Quello che mi preoccupa è una certa apatia delle piazze del Mezzogiorno. Al nord ho trovato una situazione diversa, nel senso che la reazione c’è, così come ci sono un po’ di tensione, di desiderio di reagire. Al sud, invece, ho trovato piazze più rassegnate, più ripiegate e questo è un problema perché un popolo disilluso non può cambiare l’ordine delle cose. Però siamo presenti in tutti i collegi per queste elezioni, quindi la speranza c’è”.

“Esiste un’avanguardia che sta facendo un lavoro titanico dappertutto, ma ora bisogna riuscire a trasformare queste avanguardie in forza di reazione politica. Dobbiamo passare dalla testimonianza alla guida dei progetti politici. Perché rimanendo all’interno di questo schema, finiremo per assistere alla definitiva destrutturazione del nostro sistema industriale e alla fine dei diritti fondamentali che erano cornice giuridica di un mondo che il sistema sta picconando per far posto ad un mondo peggiore”, conclude Toscano. (red.)